Michael Jackson Innocente: il processo del 2005

Prima dell'estate del 1993, Michael Jackson era seduto in cima al mondo dell’intrattenimento in modo molto simile ad un re che siede sul suo trono. Avvolto dalla devozione dei suoi fan e dei suoi colleghi celebri, Jackson era stato inserito nelle Grammy Legends Hall of Fame, nel febbraio dello stesso anno.  Pochi giorni prima, aveva mandato in subbuglio stampa e ascolti con l’intervista concessa ad Oprah Winfrey trasmessa in prima serata, che raccolse un pubblico di spettatori più numeroso dell’incontro al palazzo del Comune con l’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton. Poi, nel giugno 1993, si scatenò l'inferno: esplose in tutto il mondo la notizia delle accuse di abuso sessuale su minore mosse contro di lui e la sua vita non è stata mai più la stessa. Oggi, riconoscere questo ha un sapore ancora più amaro, alla luce di tutti i fatti che dimostrano che Michael Jackson è sempre stato innocente e sapendo che un dottore assassino, il 25 giugno 2009, gli ha definitivamente sottratto la possibilità di risalire su quel trono che il suo incomparabile genio creativo meritava ampiamente.

La responsabilità per la morte di Michael Jackson ricade anche su coloro che hanno creato e mantenuto per 16 anni, a dispetto dell’evidenza, le condizioni di sofferenza e frustrazione in cui un animo sensibile come il suo è inevitabilmente collassato: i rappresentanti dei media che per malafede, lucro, immoralità o, nella migliore delle ipotesi, pressappochismo hanno continuato a dipingere un uomo puro e generoso come il peggiore dei criminali.

E seppur sarebbe una magrissima consolazione constatare che, a 7 anni dalla sua piena assoluzione nel processo che lo vide incriminato per abuso su minore e altri reati, formalizzati in 10 capi d’accusa + 4 reati minori inclusi, nessuna personalità mediatica infanga più il suo nome, la realtà è che molte di loro continuano ad ignorare la verità che emerge nitidamente dai documenti ufficiali del procedimento.

I mali dell’informazione proliferati negli ultimi 20 anni non riguardano solo Michael Jackson, ma il suo esempio è così significativo che chiunque si soffermi su questo grave, determinante problema della società contemporanea dovrebbe approfondire ciò che è stato fatto all’artista più influente del secolo scorso, a prescindere da ogni apprezzamento per la sua opera.

Per offrire questa opportunità al maggior numero di persone possibile, in questa sezione sarà trasferita tutta la documentazione esistente sul caso di Michael Jackson. La collaborazione con ricercatori statunitensi, che hanno acquisito documenti ufficiali non reperibili in rete, ci permetterà di divulgare la più completa, esaustiva analisi dei fatti che hanno sconvolto, e purtroppo distrutto, la vita di Michael Jackson a partire dal 1993. Qualunque lettore potrà rendersi conto da solo quale immane, orribile torto gli sia stato fatto e quanto sia deplorevole l’atteggiamento di chi persevera a trasformare un benefattore che ha compiuto ogni sforzo per aiutare il maggior numero di bambini nel mondo in un mostruoso pervertito.

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