La visita di Michael Jackson in Namibia nel 1998

Il Re in Namibia

Michael Jackson ha visitato la città di Windhoek (Namibia) il 17 maggio 1998, per partecipare al "World Economic Forum", durante il quale richiede una riduzione del debito per i paesi poveri, creando le opportunità di un possibile investimento nel paese.Più di una volta, Michael ha usato i mezzi di comunicazione per chiedere la cura e l'attenzione per i bambini.

Nell'immagine qui sopra, la cerimonia di apertura del World Economic Forum il 17 maggio a Windohoek. Il presidente Sam Nujoma della Namibia e gli altri ospiti ascoltano Michael Jackson.

Il discorso di Michael: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=S3fXEkZxhuQ

"Noi tutti ci commoviamo per le atrocità che si commettono contro i bambini. Abusi fisici e sessuali, il lavoro minorile, la povertà forzata, la mancanza di accesso all'istruzione. Proviamo vergogna, siamo indignati, inorriditi, tuttavia nessuno fa niente..niente. Il mio nuovo socio, il Signor Dan Barden ed io vogliamo passare dalle parole ai fatti, e studiare quelle inversioni globali che ipotizzino un miglioramento economico per le persone, e che alla sua conclusione, avvantaggino e arricchiscano la vita dei bambini. E' necessaria una risoluzione a livello globale, in modo che il 21° secolo porti cura e protezione per i nostri bambini e soprattutto, l'amore universale".

 

Il suo comportamento umile e modesto ha conquistato in Namibia molti cuori. Michael ha visitato le capanne di alcuni contadini dei villaggi locali. Accanto a loro Michael ha bevuto un vino artigianale chiamato Oshikundu e mangiato Oshifima, un piatto tradizionale a base di mais.
Michael è arrivato in Namibia con una collaborazione e accompagnato da Joe Barden (della Barden International un imprenditore che ha introdotto la Chevrolet nel paese) dove ha conosciuto il presidente del paese Sam Nujoma, i politici più importanti e uomini d'affari.

George Namundjebo (imprenditore) ha detto che il lavoro della carità e dei suoi interessi commerciali in Namibia non possono essere dimenticati: "Michael era la persona dietro gli 800 veicoli della Chevrolet acquistati dal governo. Ha dato dei contributi agli ospedali del Nord. E' stato un buon amico e merita di essere l'indiscusso re del pop".

Michael saluta l'allora Presidente Dott. Sam Nujoma della Namibia. Sullo sfondo, Patrick Nandango (ora ambasciatore della Namibia negli Stati Uniti).

Michael bacia Melvi Nujoma (nipote del Presidente), che è in braccio al padre Utoni Nujoma.


Qui di seguito le foto del ristorante "O Portuga", uno dei locali in cui Michael ha pranzato.

 

Dopo il 25 giugno 2009, Hilda una figura emblematica dell'intrattenimento locale, la cui famiglia ha ospitato Michael, ha parlato con affetto di lui.

"Mi sento privilegiata di aver incontrato personalmente Michael Jackson, per due volte nella mia vita. Abbiamo scambiato alcune parole, ma era difficile mantenere una conversazione con lui da quanto era molto umile ed io, naturalmente, rimasi sbalordita. Spero che in questo momento di perdita impariamo a valorizzare la vita e gli essere umani. Mi stupisce l'ipocrisia delle persone e come velocemente qualcuno ha dimenticato la sua eredità e lo ha demonizzato in poche ore. Come giovani viviamo per la lode degli altri, ma prego che le persone capiscano che se la reputazione di Michael Jackson può essere offuscata e attaccata così in fretta, perchè abbiamo messo tanta fiducia nei pareri di altre persone? Senza dubbio la stessa cosa accadrà a noi...la lezione per me è quella di vivere pienamente e di piacere solo a Dio". 

Uno degli artisti più popolari della Namibia, The Dogg, ha annunciato ai suoi più di 5000 amici sul profilo di Facebook: "Dedico tutti i miei prossimi shows a Michael Jackson. Abbiamo personaggi famosi, star e superstar, ma nessuno arriva al livello di MJ. Riposa in pace MJ e lascia che i pazzi continuino a parlar male...è quello che sanno fare meglio". 

Elvis Mboya, uno dei più controversi giornalisti dell'intrattenimento della Namibia, lamenta la morte del Re del Pop, attaccando tutti coloro che hanno agito male con Michael: "Come odio queste lacrime ipocrite! Gesù...perchè dobbiamo aspettare che qualcuno muoia per fare di lui un eroe? E' stato diffamato, fatto battute sulla sua persona..Il Re del Pop, con milioni di fan in tutto il mondo, lasciato solo. Quasi andava in fallimento con tutti i casi pendenti nei tribunali. Qualcuno ha aperto bocca? Guai a voi ipocriti sanguinosi. Addio Michael Jackson. Questo vale anche per la nostra vita di ogni giorno. Lasciate che le persone intorno a noi meritino il nostro amore, affetto e lodi, conosciamo il valore che aggiungiamo alla nostra vita. Perchè domani non può venire!". 

Gazza un altro artista popolare in Namibia, ha pubblicato sul suo profilo Facebook: "E' stato uno shock. Abbiamo perso una star molto speciale, che ci ha intrattenuto per molti anni. Grazie per tutta la tua musica e il contributo alla vita. Possa la sua anima riposare in pace MJ. Gli artisti della Namibia The Dogg e Gazza hanno detto che anche se Michael è entrato nella storia come il più grande artista che sia mai vissuto, il suo stile di vita riflette la pressione che le celebrità affrontano per soddisfare le aspettative del pubblico. "Anche noi sbagliamo. Siamo anche essere umani. A volte siamo costretti a rinunciare ad alcune abitudini per soddisfare la domanda del pubblico. Ci sono alcune cose che sei costretto a fare a porte chiuse. Questo significa sacrificare la tua libertà. Nessuno è perfetto. (Gazza)"La gente non ci guarda come normali essere umani. Loro non si aspettano che tu agisca nella stessa maniera di tutti". (Dogg). 

VIDEO DELL'EVENTO CON I SOTTOTITOLI IN ITALIANO  http://www.youtube.com/watch?v=q6smxPoMBbM&feature=em-subs_digest&list=TLHOge5YQSDwY

 

 

 

FONTE: http://cartasparamichael.blogspot.it/2012/08/o-rei-na-namibia.html

Traduzione a cura di Niki64.mjj per MJFanSquare. 

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