Un Reporter Ricorda Jackson e La Sua Mania per la Disney

Di BOB THOMAS

Associated Press Writer

LOS ANGELES -

 

"Ciao, Bob, sono Michael."

La voce esile mi ha fatto rivivere il Michael che conoscevo. Sono rimasto incredulo fino a quando la voce ha chiesto: "Hai scritto un libro su Walt Disney?"

Ho ammesso di aver scritto "Walt Disney, An American Original". Avevo ormai anche riconosciuto la voce – era Michael Jackson – e ricordavo che aveva una passione per tutte le cose Disney.

"Mi piacerebbe parlare con te di Walt" disse con urgenza e ho accettato. La data è stata fissata per la sera seguente al suo compound di famiglia a San Fernando Valley nella comunità di Encino che si trova a pochi isolati da casa mia.

Sono arrivato alla proprietà e mi sono annunciato ad una receptionist dall'altra parte di un citofono. Un massiccio cancello si è aperto lentamente e ho guidato lungo uno stretto viale e mi sono fermato davanti a un edificio dove si trovavano gli uffici. Mi sono guardato intorno e pensavo di aver visto un alto albero nelle vicinanze. Guardai di nuovo, era una giraffa viva e vegeta.

Un assistente ha detto che Jackson sarebbe arrivato presto così ho trascorso 20 minuti ad ispezionare una parete piena di foto di Jackson con Frank Sinatra, Ronald Reagan, Elizabeth Taylor, Elvis Presley e altre celebrità.

Infine, Michael era pronto. Fui presentato a lui in una elaborata sala da pranzo e poi lo seguì al piano di sopra dove c’era la biblioteca, caratterizzata da un ritratto a grandezza naturale di Walt Disney.

"Ti dispiace se registro la nostra conversazione?" chiese.

"No, se non la userai per fini commerciali”, ho risposto.

Ha iniziato chiedendo alcune domande e ho spiegato come mi sono avvicinato ad un'intervista con Walt. Quando ha finito di pormi i suoi  quesiti io gli ho fornito alcuni ricordi di Walt.

Verso la fine della conversazione, Michael esitante mi ha chiesto se Walt avesse mai usato una certa imprecazione. Senza pensare, ho risposto che non gliela avevo mai sentita pronunciare.

L'intervista è finita e Michael mi ha accompagnato a vedere le fotografie che io avevo già visionato attentamente.

Era molto occupato nella metà degli anni ‘80 e non mi aspettavo di rivederlo. Eppure, pochi mesi dopo ha chiamato. "Ciao Bob, sono Michael" ha detto. "Pensi che Hazel George sia ancora viva?"

Ho detto che non lo sapevo, ma che avrei potuto scoprirlo. George era stata per lungo tempo l’infermiera di lunga data di Disney con cui aveva scambiato qualche pettegolezzo in studio. Ho scoperto che Hazel si era ritirata ma che viveva ancora vicino al lotto della Disney in Burbank.

"Mi piacerebbe parlare con lei", ha detto Jackson. "Riesci a organizzare?"

L’ho fatto e pochi giorni dopo Jackson è venuto a prendermi a casa mia nella sua limousine con autista e ho diretto il conducente verso il bungalow di Hazel.

Hazel era invecchiata da quando l'ho intervistata per la biografia e ho capito che avrei dovuto spronarla un pò. Avevo registrato le storie che una volta mi aveva dato e di cui avevo portato i nastri, così li ho riprodotti e le ho riconsegnato le battute.

Jackson era affascinato e quasi non ha proferito parola. Quando abbiamo finito, Hazel ha detto a Jackson: "Torna a trovarmi, ma non portare lui."  Si stava riferendo a me.

Pochi mesi dopo arriva un'altra chiamata: "Ciao Bob, sono Michael."

Voleva saperne di più su Walt Disney e voleva che mi unissi a lui in una registrazione nello studio di San Fernando Valley. Sono arrivato in tempo e ho aspettato un'ora fino a quando non ha finito una sessione. Ci siamo seduti in un ufficio e mi ha di nuovo posto domande su Walt, la maggior parte delle quali già chieste nella nostra prima visita.

Mi ha anche chiesto di nuovo se Walt avesse mai usato una certa imprecazione. Questa volta mi sono ricordato che lo aveva fatto in almeno una occasione e ho provveduto a spiegare la circostanza umoristica.

"Oh," ha detto.

Non ho mai più rivisto Michael da allora.

 

 

Hazel George (1904-1996)

Infermiera e Cantautrice

"Gil" da George, era il nome con il quale l’infermiera della Disney, Hazel George, ha scritto canzoni per i film Disney e gli show televisivi, tra cui Mickey Mouse Club. Era da tempo infermiera personale, terapeuta e confidente di Walt Disney ed è stata anche la principale collaboratrice e partner del compositore Disney, Paul Smith. […]

Hazel sembra aver smesso di scrivere canzoni nei primi anni sessanta, probabilmente nel periodo in cui Paul Smith era in pensione. Ha continuato a vedere e curare Walt Disney fino a pochi giorni prima della sua morte. E' stata lei che per la prima volta gli ha parlato di crionica (http://it.wikipedia.org/wiki/Crionica), suscitando il suo interesse per un argomento che ancora oggi genera voci e leggende metropolitane che circondano la sparizione dei resti di Walt.

Hazel è stata intervistata dal biografo ufficiale di Disney, Bob Thomas, nel 1975. E' stato sorpreso e contento di trovare che lei era la fonte perfetta per la sua biografia autorizzata. Lei conosceva intimamente i pensieri personali di Walt, ha avuto un rapporto di lavoro quotidiano con lui per 25 anni, è stata sempre fedele alla sua memoria e si poteva essere certi sulla sua discrezione. Nel suo Forward, Bob Thomas ha riconosciuto in Hazel la chiave che ha aperto la sua comprensione alla personalità di Walt.

Circa dieci anni dopo, le loro strade si sono incrociate di nuovo, come riferito da Bob Thomas in un articolo del 2009 [di cui sopra NdR]. Bob ha presentato Michael Jackson a Hazel su richiesta del cantante pop. Jackson avrebbe continuato a visitare Hazel regolarmente nei successivi dieci anni, inviandole fiori e portandole CD di musica classica come dono. (Un altro visitatore regolare era Diane Disney). Nei suoi ultimi anni, Hazel è stata curata dall’ infermiera e compagna Olga Sekulic e dal nipote Richard Gilman.

Anche se Hazel nel frattempo era scomparsa (morì a Burbank, California, il 12 marzo 1996), interviste orali di lei sono state utilizzate anche da Neil Gabler nella sua biografia di Walt Disney uscita nel 2006. Nessuno dei due autori sembra essere a conoscenza del suo cantautorato, o altro, entrambi lo hanno dato per scontato come non abbastanza importante da ricordare.

MORE INFO http://www.originalmmc.com/gilgeorge.html

 

Copyright © The Seattle Times Company

FONTE: http://seattletimes.com/html/nationworld/2009389050_apusmichaeljacksondisney.html

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