La verità sulla morte

25 giugno 2009 ore 14.26: Michael Jackson viene ufficialmente dichiarato morto al Ronald Reagan UCLA Medical Center di Los Angeles.
25 giugno 2009 ore 14.26 : il momento in cui una grande parte di noi è morta con lui.
25 giugno 2009 ore 14.26 : il momento in cui dentro di noi si è creata una voragine incolmabile.

Molto si è detto a riguardo di questa morte e molti sono gli aspetti ancora da chiarire, ma in questa sezione cercheremo di sviscerare ed analizzare nel modo più completo e comprovato possibile tutti gli elementi che per ora abbiamo a disposizione.

Una cosa desideriamo precisare prima ancora di cominciare, una cosa che in questo sonante coro di voci sul suo decesso ancora in troppi dimenticano: Michael Jackson non è morto di sua volontà, né perché il suo cuore era stanco di battere. Michael Jackson è morto perché E' STATO UCCISO.

Non siamo noi a sostenerlo, ma un medico legale, il coroner della contea di Los Angeles, con una autopsia ufficiale che porta a sancire sul certificato di morte questa causa del decesso:  "intossicazione acuta da propofol in combinazione con effetti delle benzodiazepine somministrate per via endovenosa DA ALTRI".  E ci teniamo a sottolineare, DA ALTRI.

Qualsiasi cosa venga detta tenete sempre presente questa frase riportata come causa ufficiale della morte di Michael Jackson. Tenete sempre presente che stiamo parlando di OMICIDIO.
Anche se i suoi familiari dichiarano che avesse problemi con i farmaci, ricordate sempre questa frase;
anche se la difesa del suo medico personale Conrad Murray sostiene che Michael si sia iniettato il propofol da solo, ricordate sempre questa frase;
anche se si può cercare di farla passare come overdose volontaria, ricordate sempre questa frase.

DA ALTRI… altri CHI?

Cercheremo di scoprirlo avvalendoci di documenti, articoli, contributi video e testimonianze. Di tutto il materiale che condivideremo sarà anzitutto verificata l’attendibilità perché ciò che vogliamo è poter contare su fonti valide che ci permettano di dare un nome e un cognome a questi ALTRI, per mano dei quali Michael è morto.

Esamineremo meticolosamente e minuziosamente tutto ciò che riusciremo a rintracciare su questa morte assurda e atroce per arrivare a quella VERITA’ che assicuri giustizia a Michael e ai suoi figli ora orfani.

Ci impegneremo a diffondere queste informazioni al maggior numero di persone possibile perché siamo  convinti che solo unendoci tutti potremo riuscire a dare a questo straordinario artista ed essere umano, così ingiustamente oppresso dalla sofferenza durante tutta la sua vita, il diritto che gli spetta di riposare in pace.

Tutto questo ci sarà possibile semplicemente continuando a fare quello che abbiamo sempre fatto quando Michael era con noi: ascoltare LUI e soltanto LUI sopra tutte le altre voci.

Le sue parole d’amore, di speranza, di forza, ma purtroppo anche di paura, torneranno ogni volta a guidarci nella nostra ricerca di verità.

Non ci lasceremo confondere da chi rivelerà la sua presunzione di parlare per lui, anziché di lui.

Michael è stato ed è tuttora vittima dell’odio, della calunnia, della speculazione, dell’avidità. Ma dopo la sua morte rischia di diventare anche vittima del consumo, e proprio da parte del suo pubblico.

Lui ci ha sempre tenuti al suo fianco, anche nei suoi momenti più dolorosi non ha mai smesso di farci sentire parte della sua vera famiglia: adesso tocca a noi dimostrargli che meritavamo il suo affetto e la sua fiducia, tocca a noi restituirgli almeno un po’ di tutto quello che ci ha dato.

Ricordando il suo esempio di tenacia e coraggio, affronteremo anche questo doloroso capitolo della verità sulla sua morte, per gridare al mondo che sembra volerci ignorare chi ci ha portato via Michael e perché.

Michael voleva che noi lo guardassimo volare e se i suoi assassini non gliel’hanno più permesso, saremo  noi a ridargli le ali per farlo.

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