28 Febbraio - 1 Marzo 2005: Dichiarazioni Di Apertura di Sneddon e Mesereau

"Noi, la Giuria del caso sopra titolato, troviamo l'imputato NON COLPEVOLE": il 13 giugno 2005 questa frase riecheggiò nell'aula del tribunale di Santa Maria 14 volte, tanti erano i capi d'accusa, 10 maggiori e 4 minori, contestati a Michael Jackson nel caso n° 1133603 presentato dal Procuratore Distrettuale Thomas W. Sneddon Jr. in vece dello Stato della California.

"Non c'è bisogno di una laurea in legge per capire il significato di questo verdetto: è un'ASSOLUTA E COMPLETA VITTORIA per MICHAEL JACKSON e una totale UMILIAZIONE E SCONFITTA per Thomas Sneddon, il procuratore che persegue Michael Jackson da più di un decennio": questo fu il commento a caldo di Jeffrey Toobin, l'analista giuridico della CNN che, come tutte le tv del mondo, sintonizzò le sue frequenze su quello che stava succedendo nella piccola cittadina californiana.

Toobin aveva tutte le ragioni per fare quella perentoria affermazione: Thomas Sneddon indagava su Michael Jackson sin dal 1993, quando cioè per la prima volta l’artista era stato accusato di abuso su minore, evitando però il procedimento penale perché il padre della presunta vittima, il 13enne Jordan Chandler, aveva presentato solo una denuncia civile per richiedergli un risarcimento in denaro (per approfondire il caso del 1993: http://www.truth4mj.it/mj/index.php?option=com_content&view=article&id=303:gli-antefatti-parte-1-anatomia-di-una-frode&catid=55:admin&Itemid=74)

La risoluzione extragiudiziaria conseguita tanto aveva appagato l’accusatore quanto scontentato il procuratore: Sneddon aveva promosso ed ottenuto un cambiamento nella legislazione californiana sul reato di pedofilia, che mai più si sarebbe potuto regolare in sede civile senza passare per il penale, continuando ad indagare su Michael Jackson anche quando le indagini venivano formalmente chiuse, tant’è che nel 2001 aveva dichiarato al Daily News: “Il caso contro Michael Jackson non è MAI stato chiuso e lui non è mai stato scagionato. E’ in stato comatoso e può essere riaperto in qualsiasi momento” (http://www.talkleft.com/story/2003/11/19/867/02974#004397).

Era facile prevedere che nel procedimento penale del 2005 Sneddon tentasse di rafforzare la sua tesi di colpevolezza di Jackson portando in aula anche l’episodio del ’93 ed era anche auspicabile una simile strategia da parte sua perché quello che ancora sfugge a molti è che in questo processo si è appurato che Michael Jackson NON è MAI stato un pedofilo.

Il punto è sempre lo stesso: i detrattori di Michael Jackson semplicemente ignorano i fatti a scapito delle menzogne che ormai sono diventate un leitmotiv stanco ripetuto in automatico dai media del mondo. A stento si trasmette la notizia della sua assoluzione e sempre le due vicende restano scollegate, col proposito di rinnovare un dubbio che invece è stato completamente sciolto in quell'aula di Santa Maria.

Ecco perché è necessario uno sguardo meno superficiale a ciò che accadde in quel procedimento fra il 28 febbraio ed il 13 giugno 2005, con l’obiettivo di dare finalmente pieno senso alle sacrosante parole di Toobin e dissociare una volta per tutte da Michael Jackson il più infame dei sospetti, che per lui è anche il più immeritato. Una vita spesa per aiutare i bambini di tutto il mondo non può essere ripagata con una così terribile calunnia.

In un caso così ramificato, solo l’impegno ad esaminare ogni documento di tribunale può far emergere elementi mai posti in evidenza da nessun libro o articolo sull'argomento, come ad esempio il mandato di comparizione emesso nei confronti di Ray Chandler, lo zio del bambino che accusò l’artista nel ’93, non dall'accusa, come sarebbe logico aspettarsi, ma dalla difesa. L’avvocato Thomas Mesereau, a capo del team legale di Jackson, nel settembre del 2004 chiamò a testimoniare Ray Chandler sui contenuti del suo libro “All that Glitters”, scritto in realtà dal padre di Jordan, il quale aveva pensato ad un nuovo escamotage per guadagnare i soldi che, naturalmente, provenivano solo dall'insinuazione della colpevolezza di Jackson. Ma Ray Chandler riuscì a portare a termine con successo l’azione legale per annullare il mandato di comparizione, il dibattimento in merito a questo venne sigillato e se ne seppe qualcosa ben oltre la conclusione del processo.

Prima di iniziare con la sintesi delle dichiarazioni di apertura, occorre evidenziare l’enorme, significativa e sostanziale discrepanza tra le accuse indirizzate a Michael Jackson poco dopo il suo arresto giovedì 20 novembre 2003 e le imputazioni formalizzate per il processo. A questo link http://mjtruthnow.com/2009/11/the-prosecution/ è possibile vedere l’intera conferenza stampa rilasciata dal procuratore Thomas Sneddon e dallo sceriffo della Contea di Santa Barbara Jim Andersen il 19 novembre 2003 all’Earl Warren Show Grounds per annunciare il mandato di cattura contro Jackson. Il procuratore non rivelò il nome dell’unica presunta vittima del caso e invitò qualsiasi altra presunta vittima a farsi avanti. Questo significò una dilagante speculazione su chi fosse (o fossero) gli accusatori, che tipo di accuse facesse contro Jackson, se potevano esserci implicazioni per i membri della cerchia di Jackson come complici, ecc.

Il 30 novembre 2010 il giornalista Charles Thomson intervistò l’ex manager di Jackson Dieter Wiesner ed il portavoce Stuart Backerman sugli eventi circostanti le riprese del video di “One More Chance”, progettato per lanciare ill nuovo album di Michael Jackson, pubblicato solo poche ore prima dell’irruzione dei poliziotti al Neverland Ranch, e interrotto il secondo giorno di lavorazione.

Wiesner ha raccontato così la reazione di Michael Jackson al raid nel suo ranch di Neverland e alla notizia che il suo accusatore era Gavin Arvizo:

Un sogno trasformatosi in incubo

Alle 8.30 circa del mattino seguente, Stuart Backerman ed il collaboratore di Jackson Marc Schaffel parlarono al telefono per discutere della loro partenza per l'Europa il giorno successivo. La loro conversazione fu interrotta da una chiamata telefonica in arrivo per Schaffel da Joe Marcus, un coordinatore della sicurezza a Neverland. "Era strano che Joe chiamasse a quell’ora", racconta Backerman “perciò Schaffel disse che mi avrebbe richiamato." Poco dopo il telefono di Backerman squillò. "Devi accendere la televisione" gli disse Schaffel. Backerman accese la TV e vide le ormai famose immagini dall’elicottero dei poliziotti brulicanti al Neverland ranch di Michael Jackson. Guidati dal procuratore distrettuale Tom Sneddon, 70 sceriffi del dipartimento di polizia di Santa Barbara erano stati mandati a fare irruzione nella casa di Michael Jackson."Sinceramente" ricorda Backerman "il ritratto poteva essere quello di un battaglione dell'esercito che entrava in un villaggio iracheno. C'erano così tanti di loro."

Ebbe un tuffo al cuore. "In quel momento capii che il viaggio in Europa e l'intero progetto Universo MJ era finito, perché a quel punto c’era Diane Dimond a rivelare che si trattava di un’accusa di abuso su minore per la seconda volta. Michael stava giusto per lasciarsi alle spalle le accuse del 1993 e ricostruire una nuova immagine di sé. Avevamo appena finito di fare i conti con lo scandalo di Martin Bashir ed eccone di nuovo un altro", sospira. "Eccone di nuovo un altro".

A Las Vegas, toccò al manager Dieter Wiesner dare la notizia a Michael Jackson. "Michael era ancora nella sua stanza", spiega Wiesner."Era seduto accanto al camino quando entrai ed era molto tranquillo. Dovevo dirglielo e non era facile dire una cosa del genere a Michael perché era così di buon umore. Lui vedeva un futuro. Quando era venuta fuori la situazione con Bashir, era molto giù. Ora era cambiato tutto e Michael era pronto a fare cose nuove. Perciò, andare in camera sua e dirgli una tale brutta situazione… fu un disastro. Gli dissi: 'Michael, c’è una cattiva notizia, ma dall'altro lato devi vederla anche come una buona notizia. La cattiva notizia è che la polizia è al ranch. 'Michael era completamente sconvolto. Ero seduto accanto a lui e avevo il mio braccio sulla sua spalla. Mi guardò ed era davvero… Potevi vedergli il sangue negli occhi. Era profondamente scioccato. Ma io gli dissi: 'Michael, ora hai finalmente la possibilità di chiarire tutto. Una volta e per sempre puoi chiarire ogni cosa"

La notizia si diffuse rapidamente tra i membri dello staff. "La appresi dalla TV quella mattina e quando arrivai nella hall dell’albergo, tutti lo avevano già saputo", dice un membro dello staff. "Così andammo a lavorare normalmente e aspettammo di vedere che cosa sarebbe accaduto. Naturalmente, quando arrivammo sul set era uno zoo completo di paparazzi e fan. Era trapelato dove stavamo girando. Il giorno prima, nessuno sapeva dove stavamo lavorando o qualsiasi altra cosa. Aspettammo tutta la giornata che Michael venisse e penso che lo facemmo un secondo giorno. Poi, alla fine lui chiamò e disse: 'Semplicemente non sarò in grado di venire'

Jackson trascorse gran parte di quei due giorni a piangere, racconta Dieter Wiesner. "Ero seduto con lui giorno e notte. Era sconvolto, piangeva... non sapeva cosa fare. Era una tale brutta situazione. Dovevamo andare in Europa. Era tutto preparato per la partenza e lui era pronto ad andare avanti con la sua vita. Era proprio un bel momento e questa notizia lo sconvolse profondamente. Davvero, lo UCCISE."

Due giorni dopo l’irruzione a Neverland, la depressione di Jackson si trasformò in rabbia. Quando venne fuori che il ragazzo dietro l'accusa non era altro che Gavin Arvizo, il ragazzo la cui mano Jackson aveva tenuto nel documentario di Martin Bashir, Jackson decise di lottare.

"Sai, quando fu chiaro che queste accuse venivano dagli Arvizo, allora cominciò veramente a combattere la situazione", dice Wiesner."Michael mi disse: 'Dieter, sai cosa, dovrebbero portare questo ragazzo in un grande posto invitando tutta la stampa e lui deve guardarmi negli occhi e dirmi che io ho fatto questo.’ A quel punto, era pronto a combattere."

Che l'accusa venisse dagli Arvizo rendeva la rovina del progetto Universo MJ ancor più irritante per Stuart Backerman. "Sneddon non aveva nulla se non la parola di Janet Arvizo e lei era completamente pazza", dice Backerman. "Ed io lo so perché ero lì e l'ho vista. Aveva un curriculum lungo come il mio braccio destro. Sneddon voleva solo Jackson. Tuttora è molto frustrante. Abbiamo avuto la più grande celebrità del mondo più concentrato di quanto non fosse stato per molto tempo. Ma il tutto è stato spazzato via da Sneddon.”

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E’ importante sottolineare nel racconto di Wiesner la voglia di Jackson di combattere le accuse perché, dopo il suo arresto, i media impazzarono con storie assurde su una sua intenzione suicida a causa delle accuse di abuso su un bambino e del rischio di anni di galera (cosa che ovviamente si sposava con la loro versione che Jackson fosse colpevole, di conseguenza potenziale suicida).

Poco dopo l'arresto di Jackson, venne resa pubblica la “Dichiarazione di Causa Probabile” http://www.sbscpublicaccess.org/docs/ctdocs/111703stmtpc.pdf redatta dal Detective Paul Zelis che comprendeva la presunta linea temporale delle accuse, così come la personale "diagnosi" del detective sulle caratteristiche “predatorie” di Jackson.

Secondo il detective Zelis, il fratello più piccolo di Gavin Arvizo, Star, aveva dichiarato di essere stato molestato da Jackson mentre il ragazzo era alla guida di un’auto da golf a Neverland. Zelis descrive queste affermazioni alle pagine 12, 23, e 50: “Quando gli è stata posta la domanda, Star ha detto che Michael Jackson lo ha toccato in modo inappropriato. L'incidente è avvenuto mentre si trovavano su un’auto da golf. Star stava guidando l’auto da golf e Michael era accanto a lui. Michael poi allungò la mano e toccò i "testicoli e il pene" di Star da sopra ai vestiti con la mano sinistra. Lui non disse nulla a Michael e continuò a guidare l’auto da golf."

Eppure, Michael Jackson non è mai stato accusato di aver molestato Star. Invece, quando Tom Sneddon presentò la sua iniziale denuncia penale contro Michael Jackson il 18 dicembre 2003: http://www.sbscpublicaccess.org/docs/ctdocs/121803complaint.pdf erano presenti le seguenti accuse mosse solamente da Gavin, per azioni verificatesi presumibilmente dal 7 febbraio al 10 marzo 2003:

7 imputazioni per atti osceni su un bambino

2 imputazioni per somministrazione di una sostanza intossicante


Tuttavia, nell'incriminazione davanti al Grand Jury depositata il 21 aprile 2004 (occorre ricordare che il procuratore Sneddon avviò il procedimento privando l’imputato Jackson di un’udienza preliminare. Un’udienza preliminare impone all'accusa di presentare le prove di cui dispone, cioè la base del suo caso. In California, i procuratori possono avviare un procedimento penale o depositando una denuncia oppure ottenendo l’incriminazione di un Grand Jury. La stragrande maggioranza delle cause penali in California attraversano l’iter della denuncia. Una volta che sia stata depositata l’incriminazione di un Grand Jury, l’imputato perde il suo diritto ad un’udienza preliminare e, con esso, l’opportunità di prepararsi per il processo) le date dei presunti reati furono spostate al periodo fra il 20 febbraio e il 12 marzo 2003, e le accuse furono sostanzialmente modificate come segue:


4 imputazioni per atti osceni su un bambino

1 imputazione per tentato atto osceno su un bambino

4 imputazioni per somministrazione di una sostanza intossicante

1 imputazione per cospirazione finalizzata alla sottrazione di un minore, al sequestro di persona e all’estorsione


Perché c'è una tale discrepanza tra le accuse nella denuncia iniziale e l’incriminazione del Grand Jury? Lo scopriremo procedendo nell’analisi delle dichiarazioni di apertura del processo, quando emergeranno alcune importanti informazioni discolpanti che il procuratore scoprì poco dopo aver depositato la denuncia iniziale, sconvolgendo tutto il suo mondo.

In un seminario del 2010, l’avvocato difensore di Jackson, Thomas Arthur Mesereau, Jr., spiegò con queste parole perché i procuratori aggiunsero l’accusa di cospirazione nella loro incriminazione davanti al Grand Jury:

“L'accusa ha cercato di farlo fuori nel miglior modo in cui poteva farlo, e lo capisco, ma penso che la persona che hanno scelto come vittima, l'accusatore e in particolare la famiglia di quella persona, si sia rivelato un disastro per loro. Hanno portato un'incriminazione di cospirazione secondo la quale Michael Jackson aveva architettato una cospirazione criminale per rapire i bambini, commettere estorsioni, e recludere con l'inganno una famiglia. Michael Jackson non poteva nemmeno immaginare un simile comportamento, figuriamoci orchestrarlo. E ciò che questa incriminazione ha fatto per loro, non posso entrare nella mente dei procuratori ma ecco cosa

Secondo il detective Zelis, il fratello più piccolo di Gavin Arvizo, Star, aveva dichiarato di essere stato molestato da Jackson mentre il ragazzo era alla guida di un’auto da golf a Neverland. Zelis descrive queste affermazioni alle pagine 12, 23, e 50:

“Quando gli è stata posta la domanda, Star ha detto che Michael Jackson lo ha toccato in modo inappropriato. L'incidente è avvenuto mentre si trovavano su un’auto da golf. Star stava guidando l’auto da golf e Michael era accanto a lui. Michael poi allungò la mano e toccò i "testicoli e il pene"  di Star da sopra ai vestiti con la mano sinistra. Lui non disse nulla a Michael e continuò a guidare l’auto da golf.

Eppure, Michael Jackson non è mai stato accusato di aver molestato Star. Invece, quando Tom Sneddon presentò la sua iniziale denuncia penale contro Michael Jackson il 18 dicembre 2003: http://www.sbscpublicaccess.org/docs/ctdocs/121803complaint.pdf erano presenti le seguenti accuse mosse SOLAMENTE da Gavin, per azioni verificatesi presumibilmente dal 7 febbraio al 10 marzo 2003:

7 imputazioni per atti osceni su un bambino

2 imputazioni per somministrazione di una sostanza intossicante

Tuttavia, nell'incriminazione davanti al Grand Jury depositata il 21 aprile 2004 (occorre ricordare che il procuratore Sneddon avviò il procedimento privando l’imputato Jackson di un’udienza preliminare. Un’udienza preliminare impone all’accusa di presentare le prove di cui dispone, cioè la base del suo caso. In California, i procuratori possono avviare un procedimento penale o depositando una denuncia oppure ottenendo l’incriminazione di un Grand Jury. La stragrande maggioranza delle cause penali in California attraversano l’iter della denuncia. Una volta che sia stata depositata l’incriminazione di un Grand Jury, l’imputato perde il suo diritto ad un’udienza preliminare e, con esso, l’opportunità di prepararsi per il processo) le date dei presunti reati furono spostate al periodo fra il 20 febbraio e il 12 marzo 2003, e le accuse furono sostanzialmente modificate come segue:

4 imputazioni per atti osceni su un bambino

1 imputazione per tentato atto osceno su un bambino

4 imputazioni per somministrazione di una sostanza intossicante

1 imputazione per cospirazione finalizzata alla sottrazione di un minore, al sequestro di persona e all’estorsione

Perché c'è una tale discrepanza tra le accuse nella denuncia iniziale e l’incriminazione del Grand Jury? Lo scopriremo procedendo nell’analisi delle dichiarazioni di apertura del processo, quando emergeranno alcune importanti informazioni discolpanti che il procuratore scoprì poco dopo aver depositato la denuncia iniziale, sconvolgendo tutto il suo mondo.

In un seminario del 2010, l’avvocato difensore di Jackson, Thomas Arthur Mesereau, Jr., spiegò con queste parole perché i procuratori aggiunsero l’accusa di cospirazione nella loro incriminazione davanti al Grand Jury: “L'accusa ha cercato di farlo fuori nel miglior modo in cui poteva farlo, e lo capisco, ma penso che la persona che hanno scelto come vittima, l'accusatore e in particolare la famiglia di quella persona, si sia rivelato un disastro per loro. Hanno portato un'incriminazione di cospirazione secondo la quale Michael Jackson aveva architettato una cospirazione criminale per rapire i bambini, commettere estorsioni, e recludere con l'inganno una famiglia. Michael Jackson non poteva nemmeno immaginare un simile comportamento, figuriamoci orchestrarlo. E ciò che questa incriminazione ha fatto per loro, non posso entrare nella mente dei procuratori ma ecco cosa penso che stessero facendo, è che ha permesso alla madre, che era il fulcro attorno al quale girava gran parte del caso, di portare una testimonianza fondata sul sentito dire relativa alla co-cospirazione sotto eccezione. Ha permesso loro di intimidire i testimoni che erano a Neverland perché avrebbero avuto troppa paura di essere incriminati come cospiratori. Che grande cospirazione qui! L'unica persona che hanno incriminato è stata Michael Jackson. Nessun altro è stato incriminato. Lei ha portato una testimonianza sul sentito dire, i testimoni che potevano confutarla erano terrorizzati all'idea di venire in tribunale per la paura di essere incriminati, così i loro avvocati. E in più, questo faceva sembrare Michael Jackson come questo guru di tipo "mafioso", cosa che non era nemmeno capace di essere.

Il 29 giugno 2004, il team di difesa di Jackson presentò un’imponente mozione di 212 pagine dal titolo "AVVISO DI MOZIONE E MOZIONE PER ARCHIVIARE L’ATTO DI ACCUSA", che era un tentativo di disfarsi dell’atto di accusa del Grand Jury per i seguenti motivi (di seguito alcune voci del loro elenco puntato):

  • Le cosiddette "prove" presentate alla Giuria: gran parte delle prove presentate erano inammissibili su obiezione al processo.
  • L'atto di accusa ha costituito un procedimento ingiustificato: Tom Sneddon ed i suoi procuratori hanno abusato della procedura del Grand Jury facendo bullismo ai danni dei testimoni, permettendo che materiale pregiudizievole fosse usato come prova, sostenendo inferenze improprie ai giurati, ecc.
  • Le prove ammissibili sono insufficienti per stabilire un forte sospetto di elementi necessari per dimostrare che il signor Jackson era parte di una cospirazione: allusioni, colpevolezza per associazione, materiale provocatorio e pregiudizievole è stato presentato come prova ed ha influenzato la giuria ad incriminare Jackson.
  • Una semplice associazione con l'autore di un crimine non è una prova sufficiente per dimostrare la partecipazione ad una cospirazione criminale: il signor Jackson è stato l'unico presunto co-cospiratore incriminato nonostante il fatto che, anche sotto la versione dei fatti dell'accusa,  basata su prove inammissibili , lui è stato il coinvolto preso a noleggio nella cospirazione di uno qualunque dei presunti co-cospiratori.
  • La Procura ha presentato al Grand Jury un’enorme quantità di prove inammissibili e irrilevanti: il fatto che i procuratori abbiano introdotto prove inammissibili, fatto bullismo ai testimoni, permesso l’inserimento di materiale estremamente pregiudizievole, dato scarsa attenzione alla legge, corroborato la loro versione dei fatti su quella di testimoni sotto giuramento, e sostenuto inferenze improprie, costituisce una base supplementare per mettere da parte l'atto d'accusa.

Prima di iniziare con la dichiarazione di apertura di Sneddon, si tengano presenti le parole del giudice Rodney Melville sul significato di una dichiarazione di apertura ricordato ai giurati: “Una dichiarazione di apertura non è una prova. Dal momento che non è una prova, non dovete prendere appunti durante il discorso di apertura. Né è una discussione. Gli avvocati non sono autorizzati a discutere il caso a questo punto del procedimento. Una dichiarazione di apertura è semplicemente lo schema di un avvocato relativo a ciò che lui o lei crede o si aspetta che gli elementi di prova dimostrino in questo processo. Il suo unico scopo è di aiutarvi a comprendere il caso come si presenta a voi.”

Ecco una panoramica di base della dichiarazione di apertura di Sneddon del giornalista Matt Taibbi, tratta dalla rivista Rolling Stone. Non credo che avrebbe potuto riassumere tutto più brevemente di così! http://books.google.it/books?id=sDNNJdsfVv8C&pg=PA1&lpg=PA1&dq=matt+taibbi+on+tom+sneddon&source=bl&ots=2t7h8CRyS_&sig=6WOuna3kCJ_Aolxs64IXfE0hr8k&hl=en&sa=X&ei=mIpKT7CBNqnh0QHB34ykCg&redir_esc=y#v=onepage&q&f=false

Il caso dell’accusa quindi si riduce a questo: in preda al panico per la pubblicità negativa, Jackson cospira di rapire un           bambino per costringerlo a negare atti di molestie che di fatto non sono mai accaduti e poi riesce a superare il panico giusto il tempo di molestare effettivamente il bambino proprio nel momento in cui il mondo intero sta guardando.

Si tratta di un argomento fantastico, un esercizio assurdo della logica circolare della pubblica accusa: cospirazione per commettere cospirazione, sequestro di persona per il gusto di farlo, seguito da un improvviso atto di totale follia autodistruttiva. E niente di tutto ciò ha un senso, finché non vediate effettivamente Sneddon in azione in tribunale.

E qui vi è la reazione dell’Analista Legale di CBS News, Andrew Cohen, alla dichiarazione di apertura di Sneddon: http://www.cbsnews.com/stories/2005/02/28/opinion/courtwatch/main677121.shtml?tag=contentMain;contentBody

Se lo stile è più importante della sostanza, e qualche volta è così in tribunale, allora la difesa sarà in vantaggio dopo il           primo giorno di processo. La dichiarazione di apertura di Sneddon è stata pedante e ha incluso davvero troppe date, troppi nomi e dettagli futili. Inoltre, che gli piacesse o no, vagava avanti e indietro lungo la linea             temporale, cosa che occorrerà che i giurati colgano, se devono condannare Jackson. Alla fine, il monologo sembrava un      libro sulla storia russa, in cui tutti i nomi sono così mescolati insieme e non familiari che perdono gran parte del loro              significato. Questa non è la ricetta giusta per un buon inizio di un lungo processo penale.

Ora, Sneddon non avrebbe potuto fare più di tanto con un caso che coinvolge così tanti personaggi diversi, la maggior parte dei quali lui sostiene che agissero su ordine di Jackson. Ma sicuramente Sneddon avrebbe potuto semplificare la presentazione più di quanto abbia fatto. Ci sarà un sacco di tempo in questo caso per offrire dettagli, sfumature e complessità. Le dichiarazioni di apertura dovrebbero essere un momento per fare chiarezza, presentare gli argomenti, appassionare i giurati in una storia avvincente che non mancherà di tener loro compagnia durante le lunghe giornate a venire. Sneddon, ovviamente, non ha perso il caso lunedì - ho visto un sacco di dichiarazioni di apertura terribili precedere grandi vittorie, ma rimane il fatto che non abbia sfruttato appieno la sua occasione.

Perché Taibbi e Cohen sono così duri con Sneddon? Lo scopriremo attraverso il riassunto delle dichiarazioni di apertura, ma prima di arrivare ad esse, si vuole mostrare l'autenticità delle trascrizioni del processo che saranno usate dalla nostra fonte, David Edwards di “Michael Jackson Vindication 2.0” (http://michaeljacksonvindication2.wordpress.com/the-most-important-testimonies-from-the-2005-trial/)

Di seguito, una corrispondenza e-mail tra lui ed il reporter ufficiale del tribunale che ha trascritto la testimonianza di tutti coloro che hanno preso parte al processo, Michele Mattson McNeil, RPR, CRR, CSR # 3304:

Ecco un esempio della certificazione della testimonianza inclusa alla fine della trascrizione delle testimonianze di ogni giorno:

“Io, MICHELE MATTSON MCNEIL, RPR, CRR, CSR # 3304, Reporter Ufficiale della Corte, con la presente certifico:
Che le precedenti 1257 pagine fino alla pagina 1331 contengono una trascrizione veritiera e corretta del procedimento giudiziario nel caso sopratitolato come da me redatte in scrittura stenografica al suddetto procedimento l’8 Marzo 2005 e successivamente dattilografati al computer sotto mia direzione.”

Ecco una spiegazione del significato di queste certificazioni:

http://www.efficiencyreporting.com/certifications.htm

Reporter Stenografico Certificato: Questa credenziale certifica la competenza nella scrittura e dettatura di un candidato. Il candidato deve ottenere un punteggio di almeno il 75% nella parte del test relativo alla conoscenza della scrittura stenografa. La parte dell’esame relativo alla dettatura richiede che il candidato raggiunga il 95% di precisione per 5 minuti a 200 parole al minuto (WPM) di materiale variabile e il 95% di precisione per 5 minuti a 225 parole al minuto per una testimonianza a due voci. Il candidato deve inoltre trascrivere entrambe le sezioni della porzione di dettatura entro un tempo massimo di tre ore.

Reporter Professionista Registrato: Questa credenziale certifica la comprensione e l'uso della lingua inglese di un candidato, la grammatica e l'ortografia, la tecnologia, le terminologie mediche e legali, e la possibilità di scrivere e tradurre con precisione vari tipi di materiale ad alta velocità. L'esame RPR riconosciuto a livello nazionale include tre parti di un test di abilità e di un test di conoscenza della scrittura (WKT). La sezione dell’esame che riguarda le competenze è un test eseguito sotto dettatura che tratta di materie letterarie con 180 parole al minuto, dove si devono riportare i compiti della giuria con 200 parole al minuto e le testimonianze con 225 parole al minuto. La porzione del test WKT verifica inoltre le aree di conoscenza necessarie per svolgere le mansioni di un reporter di corte, come la lingua inglese, la tecnologia, le diverse terminologie, la conoscenza delle regole e delle procedure in aula, il formato delle trascrizioni, l'uso di materiali di ricerca e la responsabilità professionale.

Reporter in Tempo Reale Certificato: Questa credenziale certifica la capacità di un candidato di scrivere in tempo reale a velocità variabile dalle 180 alle 200 parole al minuto per un minimo tasso di precisione al "primo passaggio"  del 96%. Il candidato CRR deve possedere le conoscenze indispensabili per implementare la tecnologia necessaria a generare immediatamente e fornire un file elettronico della trascrizione in tempo reale.

E per verificare l'autenticità dei documenti legali depositati in Tribunale a cui David farà riferimento in questa serie, troverete informazioni relative a “Remote Electronic Access for Extraordinary Criminal Cases” (Accesso Remoto Elettronico per Casi Criminali Straordinari, ndt) sul sito: http://www.sbscpublicaccess.org/ che è stato istituito dalla Corte Superiore della contea di Santa Barbara, per fare in modo che i media ed il pubblico potessero scaricare le trascrizioni ufficiali del tribunale e i documenti legali depositati, senza bombardare il personale con richieste che sarebbero state senza precedenti a causa dell’insolita quantità di interesse per questo caso. Il Giudice Rodney Melville discusse la formazione di questo sito web durante il seminario “Frozen in Time”: http://vindicatemj.wordpress.com/2010/10/30/transcript-of-frozen-in-time-a-riveting-behind-the-scenes-view-of-the-michael-jackson-cases-part-1/ avuto luogo nel settembre 2010, eccone un estratto:

"Su un altro piano, chiedemmo aiuto al consiglio giudiziario. Le udienze processuali avevano generato un numero enorme di mozioni e dichiarazioni pari a migliaia di pagine e l'ufficio del cancelliere non poteva gestire la grande richiesta di copie di tutto quello che veniva depositato. Così, facemmo domanda al consiglio giudiziario perché modificassero la regola secondo l’accesso già consentito per le cause civili. Volevamo che cambiasse per consentire l'accesso elettronico a questo procedimento penale e ad altri casi criminali insoliti. In una sessione molto dibattuta, i membri del consiglio giudiziario votarono 9 a 9 riguardo a questa regola. Ciò richiese l’intervento del Presidente della Corte Suprema per determinare un vincitore e lui votò a favore di questa nuova regola elettronica per consentire la visualizzazione elettronica dei casi criminali inusuali. Senza questa modifica alla regola, avremmo dovuto richiedere almeno due o tre cancellieri in più e certamente sistemi di copia delle  informazioni più sofisticati, o supporti elettronici. Perciò ancora oggi, ogni volta che vedo il Presidente della Corte Suprema, lo ricordo sempre come colui che ha rotto quella parità dei voti!"

Ecco un video che descrive la creazione del sito web: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=i9DmCO8OqMk

Da notare che al minuto 05:35, l’Amministratore della SBC, Gary Blair, accenna a come il sito impedisca ai media di fare sensazionalismo su documenti che nemmeno esistono e Richard Goldman, Decano delle Facoltà di Giurisprudenza di Santa Barbara, afferma che il sito impedisce ai media di mettere in atto una speculazione incontrollata (Anche se, comunque, ancora non sono riusciti a farlo!).

Perciò, a questo punto non dovrebbe sussistere più alcun dubbio sull'autenticità delle trascrizioni o dei documenti legali.

 

Ora, presentiamo a tutti il giudice, i procuratori dell’accusa e gli avvocati della difesa nel processo Jackson:

Il giudice Rodney Melville

Di seguito, la sua biografia dal sito della Corte Suprema della California: http://www.sbcourts.org/general_info/judicial_officers/melville.htm

Nominato Giudice della Corte Municipale dal governatore George Deukmejian nel 1987, il giudice Melville ha servito tale funzione per 3 anni. Promosso dal governatore Deukmejian nel 1990, ha fatto parte della Corte Suprema per 17 anni. Il giudice Melville è andato in pensione come giudice della Corte Suprema nel 2007. Durante i suoi 20 anni di servizio, il giudice Melville ha sperimentato ogni tipo di contenzioso e completato tre termini di servizio come Giudice Presidente della Corte.

In qualità di giudice della Corte Suprema, ha avuto una vasta esperienza in materia penale, civile, diritto di famiglia e in materia di successione. Egli è stato determinante nella creazione del primo Substance Abuse Treatment Court (un programma speciale per i colpevoli di reati annessi all’abuso di sostanze stupefacenti, ndr). Come avvocato libero professionista dello studio Melville & Iwasko, si è distinto come un avvocato processuale competente e capace con il suo lavoro in materia penale e civile. Durante questo periodo, è diventato uno Specialista Statale Certificato in diritto di famiglia. Prima di trasferirsi a Santa Maria nel 1971, ha lavorato come vice procuratore distrettuale presso l'Ufficio del Procuratore Distrettuale della Contea di San Bernardino per 2 anni.

 

I procuratori dell’accusa:

Thomas Sneddon, procuratore distrettuale:

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=1HMRhO9_lh0

Ron Zonen, assistente del procuratore distrettuale:

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=WpoQdHJhBvw

Tra l'altro, Zonen ha menzionato l'uso di telefonate pretestuose in casi di sua competenza, ma Gavin si rifiutò di farne una a Jackson in questo caso! Ecco un estratto dalla dichiarazione di chiusura di Mesereau del 3 giugno 2005:

16 Ma di solito in questo tipo di indagine,

17 si ha quella che viene chiamata una telefonata pretestuosa.

18 In genere, la polizia e la presunta vittima,

19 si siedono allo stesso tavolo e parlano della possibilità

20 di fare una telefonata alla persona che è

21 sospettata di aver commesso il crimine. E sono sicuro che

22 avete familiarità con questa procedura grazie alla televisione. Loro

23 faranno la telefonata. La cosiddetta vittima

24 fa la telefonata e gli verrà detto di porre certe

25 domande che sono di natura

26 criminosa.

27 Ad esempio, Gavin avrebbe potuto chiamare Michael

28 Jackson e dire: "Perché mi hai toccato impropriamente?  12935

1 Perché mi hai fatto questo nel letto? Perché mi hai toccato

2 quel giorno quando eravamo insieme? Perché, quando eravamo in

3 cantina a bere, hai fatto questo o

4 quello? " E di solito la polizia sta ascoltando,

5 e sta registrando, e quella diventa la loro

6  prova principale.

7 Ora, soprattutto in un caso come questo, in cui

8 non ci sono testimoni indipendenti credibili

9 che hanno testimoniato la presunta molestia, e non essendoci

10 alcuna prova forense per sostenerla, si potrebbe pensare, che se

11 avessero avuto qualcosa in mano, sarebbe stata una telefonata

12 come questa.

13 Sapete perché non lo hanno fatto?

14 Guardate al colloquio con la polizia. Gavin

15 ha rifiutato. Non ha voluto fare una telefonata a Michael

16 Jackson. E Gavin è uno che è stato istruito

17 dai suoi genitori a chiamare con estrema facilità

18 le celebrità, una dopo l'altra, dopo l'altra, dopo

19 l’altra. Lui non è timido quando si tratta di telefonare. Non è

20 stato timido quando ha contattato Jay Leno, Chris Tucker, Michael

21 Jackson, Suli McCullough, e chi più ne ha più ne metta.

22 Perché nessuna conversazione telefonica registrata con una

23 dichiarazione incriminante da parte di Michael Jackson?

24 Perché sapeva che se avesse fatto quella telefonata, non avrebbe ottenuto una

25 dichiarazione incriminante, perché non è successo niente.

26 Ora, loro probabilmente vi diranno che lui era

27 terrorizzato, aveva paura, era traumatizzato all’idea di

28 essere al telefono [con Michael]. Queste sono un mucchio di sciocchezze. 12936

 

Gordon Auchincloss, assistente del procuratore distrettuale:

Ecco la sua biografia dal sito web della Contea di Santa Barbara: http://www.countyofsb.org/da/da_management.html

Gordon Auchincloss, Vice Capo Procuratore Distrettuale, Contea del Sud

J. Gordon Auchincloss è stato un vice procuratore distrettuale dell'ufficio del procuratore distrettuale di Santa Barbara per vent’anni. Durante questo periodo, ha ricoperto il ruolo di Vice Procuratore Distrettuale Senior, Vice Supervisore Provvisorio della Divisione Criminale e Assistente Provvisorio del Procuratore Distrettuale. Nel corso della sua carriera, ha perseguito con successo oltre un migliaio di casi, tra cui omicidi, tentati omicidi, reati sessuali gravi, spaccio di stupefacenti e i maggiori reati di tipo finanziario. Cresciuto a livello locale, Gordon ha frequentato il liceo e la facoltà di legge a Santa Barbara. Siede attualmente nel consiglio di amministrazione della PARC Foundation, del The Santa Barbara Children’s Museum ed è un volontario di lunga data per il Consiglio sul programma di recupero dall’alcolismo e dalle sostanze stupefacenti in qualità sia di mentore che di giudice del Tribunale Minorile. Nel luglio 2010, Gordon è stato nominato Vice Capo Procuratore Distrettuale dal Procuratore Distrettuale Joyce Dudley. In tale veste, egli è attualmente assegnato alla supervisione delle vittime vulnerabili di crimini come i reati sessuali e i reati di violenza domestica, reati finanziari e reati minori. Gordon ha anche il compito di formare e supervisionare un nuovo team d’accusa focalizzato sui crimini finanziari, inclusi casi di frode più importanti, abusi finanziari sugli anziani e crimini informatici.

 

Avvocati della Difesa

Thomas Mesereau e Susan Yu:

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=x0IDJEQLIdY

Robert Sanger:

http://www.youtube.com/watch?v=HOjOJUQ1l8M&list=PLD5992F8C28529341&feature=player_embedded

Brian Oxman (licenziato prima della fine del processo):

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=e05mYZOAH8Y&list=UUW7NWwGlChDOmLGkbU7Am1g

 

A questo punto, è utile definire il significato di qualche termine molto comune usato in tribunale che i lettori hanno bisogno di capire al fine di comprendere ciò che sta accadendo in aula mentre leggono le trascrizioni:

Obiezione: una ‘obiezione’ è semplicemente un tipo di mozione. Una ‘obiezione’ chiede al giudice di escludere delle prove che l’altra parte sta cercando di presentare. Per esempio, si può fare un’obiezione perché una domanda chiama in causa un semplice sentito dire. Oppure, si potrebbe obiettare che le informazioni richieste dalla domanda non sono pertinenti. Quindi, una ‘obiezione' chiede al giudice di pronunciarsi in una decisione per cui   una prova che l’altra parte cerca di presentare è inammissibile.

Sostenuta (o accolta): vuol dire che un giudice ha accolto l'obiezione; quindi se, ad esempio, una parte obietta che una domanda chiama in causa informazioni irrilevanti e il giudice sostiene l'obiezione, allora a tale domanda non verrà data risposta e l'avversario deve fare un'altra domanda.

Respinta: ‘Respinta’ è l'opposto di ‘Sostenuta’. Ciò significa che il giudice non è d'accordo con l'obiezione, cosa che non rende valida l'obiezione e o lascerà che resti la domanda, se l’obiezione era per la risposta alla domanda, o lascerà in essere la risposta se l'obiezione era alla risposta .

http://www.videojug.com/interview/courtroom-jargon-2

 

Ecco un elenco delle obiezioni più comuni in un processo penale.

COMUNI OBIEZIONI PROCESSUALI

1. «Obiezione, Vostro Onore, la domanda è ambigua."

Una domanda è ambigua se: Può essere fraintesa dal testimone; Può essere oggetto di obiezione sulla base del fatto che essa può assumere più di un significato.

2. «Obiezione, Vostro Onore, la domanda cerca di trarre conclusioni"

Una domanda può essere definita così se: E' chiesta col proposito di persuadere la giuria o il giudice, piuttosto che per ottenere informazioni; Chiama in causa un’argomentazione in risposta ad un argomento contenuto nella domanda; Essa non chiama in causa alcun fatto nuovo, ma semplicemente chiede al testimone di concedere le conclusioni tratte dall'esaminatore da fatti dimostrati o assunti come tali.

3. «Obiezione, Vostro Onore, la domanda è stata posta e ha ricevuto risposta."

Una domanda può essere soggetta ad obiezione sulla base del fatto che il testimone ha già risposto a una domanda sostanzialmente simile posta dallo stesso avvocato sullo stesso argomento.

4. "Obiezione, Vostro Onore, la domanda assume fatti non provati.”

Una domanda assume fatti non provati, se: Presume che fatti non dimostrati siano veri. Esempio: "Quando ha smesso di picchiare sua moglie?" Questa domanda presuppone che la persona abbia picchiato la moglie.

5. «Obiezione, Vostro Onore, la domanda è composta."

Una domanda può essere oggetto di obiezione sulla base del fatto che è composta se: Unisce due o più domande di solito legate dalla parola "o" o dalla parola "e".

6. “Obiezione, Vostro Onore, la domanda è troppo generica."

Una domanda è troppo generica, ampia, o indeterminata, se:Permette al testimone di rispondere con una testimonianza che può essere irrilevante o altrimenti inammissibile. Ogni domanda dovrebbe limitare il testimone a dare una risposta specifica su uno specifico argomento.

7. “Obiezione, Vostro Onore, la domanda chiama in causa un sentito dire"

Una domanda chiama in causa un sentito dire se: Essa invita il testimone ad offrire una dichiarazione privata per dimostrare la verità di qualche questione in tribunale. Questo tipo presenta molte eccezioni.

8. “Obiezione, Vostro Onore, la domanda è irrilevante”

Una domanda è irrilevante se: Invita o fa sì che il testimone dia una testimonianza non connessa ai fatti del caso che sono a disposizione.

9. "Obiezione, Vostro Onore, la domanda è tendenziosa."

Una domanda è tendenziosa se: Suggerisce al teste la risposta che la parte che sta esaminando desidera ricevere. Tuttavia, questo tipo di domanda è concessa nel controinterrogatorio di un testimone.

10. «Obiezione, Vostro Onore,  la domanda distorce le prove."

Una domanda distorce le prove se: Distorce o cita inaccuratamente la testimonianza di un testimone o qualsiasi altra prova prodotta nel corso di un'udienza o in un processo.

11. «Obiezione, Vostro Onore, la domanda richiede una “risposta narrativa".

Una domanda richiede una “risposta narrativa" se: Essa invita il testimone a raccontare una serie di eventi, che possono produrre una testimonianza irrilevante o comunque inammissibile. L’interrogatorio standard è strutturato su domande e risposte. Questo permette agli avvocati della controparte di opporsi a domande improprie.

12. «Obiezione, Vostro Onore, la domanda è speculativa."

Una domanda è speculativa, se: Invita o fa sì che il testimone speculi o risponda sulla base di congetture.

http://mr_sedivy.tripod.com/usgov_9.html

 

Ora, a seguire la sintesi della dichiarazione di apertura di Sneddon:

1. Nel 2000, Gavin Arvizo era un giovane ragazzo malato di cancro che stava bussando alla porta della morte. Durante la sua battaglia contro il cancro, Gavin e la sua famiglia furono presentati al comico Jamie Masada, il proprietario di The Laugh Factory di Los Angeles. Masada sponsorizzava colonie per i bambini disagiati ogni estate e si affezionò alla famiglia Arvizo a causa della malattia di Gavin, promettendogli di fare tutto il possibile per aiutarli. Perciò, Masada organizzò per Gavin un incontro con Jackson tramite l’associazione benefica “Make a Wish Foundation”.

2. Dopo aver parlato con Gavin al telefono per diversi mesi, Jackson invitò tutta la famiglia a Neverland nel mese di agosto del 2000. L'ultima notte del soggiorno, Sneddon sostiene che Jackson chiese a Gavin di chiedere ai suoi genitori il permesso di dormire nella sua camera da letto e loro acconsentirono. Quella notte, Sneddon sostiene che Jackson e Frank Cascio mostrarono materiale pornografico a Gavin e Star Arvizo su un computer portatile.

3. Gli Arvizo andarono a Neverland diverse volte nel 2000, ma Jackson non era presente. Nel 2001, non ci andarono mai. Nell'autunno del 2002, Jackson li invitò a ritornare a Neverland per poterli includerli nel suo documentario con Martin Bashir. Voleva che Gavin spiegasse al mondo quanto Jackson lo avesse aiutato nel momento in cui ne aveva più bisogno. Gavin si recò al ranch, girò quella scena e tornò a casa la mattina dopo, e non ci fu stato nessun ulteriore contatto tra Jackson e gli Arvizo fino a poco prima che il documentario andasse in onda.

4. Jackson e il suo entourage ricevettero una copia della trascrizione finale del documentario di Bashir in anticipo, rendendosi così conto che lo avrebbe fatto sembrare un pedofilo, quindi (secondo Sneddon) Jackson contattò gli Arvizo e li invitò ad unirsi a lui in Florida in modo da poter pianificare una conferenza stampa con i media per negare le accuse di abuso insinuate nel documentario. La famiglia Arvizo volò a Miami con Chris Tucker, sul suo jet noleggiato il 5 febbraio 2003, il giorno prima che il documentario andasse in onda negli Stati Uniti.

5. Secondo Sneddon, Jackson aveva cinque persone del suo entourage che cospirarono per forzare gli Arvizo a girare un video di confutazione per negare qualsiasi abuso e farli volare in Brasile per sfuggire all'attenzione dei media. Queste cinque persone erano Frank Cascio, Ronald Konitzer, Marc Schaffel, Dieter Wiesner e Vincent Amen.

6. Il 7 febbraio, Jackson, i suoi figli e le loro tate, gli Arvizo, il dottor Al-Farschian, il fratello minore e la sorella di Frank Cascio e altri volarono su un aereo a noleggio per tornare a Neverland. Secondo Sneddon, gli Arvizo consumarono alcolici durante il volo e Jackson accarezzò il viso di Gavin Arvizo e leccò la sua fronte mentre dormiva accanto a lui. Una volta scesi a terra, la famiglia venne portata direttamente a Neverland.

7. Durante questo periodo di tempo, in cui diversi network di news continuavano a trasmettere servizi negativi su Jackson e cercavano di convincerlo a concedere loro un’intervista, Schaffel stava cercando di mettere insieme una confutazione del documentario di Bashir chiamata "The Footage You Were Never Meant To See" – “Il Filmato che Non Avreste Mai Dovuto Vedere” (che può essere visionato fianco a fianco con il documentario di Bashir su questo sito http://bashir-goldston.webs.com/. Sottotitoli in italiano al link: http://www.youtube.com/watch?v=qDMvL6pf3sw). Secondo Sneddon, Schaffel disse a Janet che "i killer" erano là fuori per intrappolare lei e la sua famiglia, che era necessario loro collaborassero con Jackson per fare il video di confutazione leggendo un copione che loro avrebbero provveduto a fornirgli.

8. Il 12 febbraio 2003, Janet Arvizo chiese a Jesus Salas di venire a prendere lei e la sua famiglia al ranch e portarli alla residenza dei genitori di Janet e poi all'appartamento di Jay Jackson (l’allora fidanzato di Janet.) Secondo Sneddon, ci furono più di 40 telefonate fatte a Janet da Frank Cascio per farla tornare a Neverland e in queste chiamate Frank promise a Janet che né Weizner Dieter né Ronald Konitzer ci sarebbero stati al suo ritorno. Lui le avrebbe anche detto che stavano organizzando un viaggio per andare in Brasile dove Jackson avrebbe incontrato la famiglia Arvizo. Janet accettò di tornare a Neverland il 17 febbraio del 2003, ma lasciata da sola si fece riportare a casa da Chris Carter, quando scoprì che Weizner e Konitzer erano lì al ranch.

9. Il preside della scuola media frequentata  dagli Arvizo contattò il Los Angeles Department of Children and Family Services (Dipartimento dei Servizi all’Infanzia e alla Famiglia di Los Angeles, ndt) e sporse una denuncia, chiedendo loro di investigare sulle accuse a Jackson di abuso su Gavin e verificare se Janet fosse una madre incapace. Il Dipartimento contattò Janet e programmò un colloquio con la famiglia per il 20 febbraio 2003. Secondo Sneddon, Frank Cascio diede a Janet un ultimatum: o lei accettava di girare il video di confutazione o non avrebbe avuto accesso ai suoi figli. Così Janet accettò di girare il video che venne completato il 20 febbraio 2003.

10. Secondo Sneddon, i bambini Arvizo sarebbero stati riportati a Neverland non appena il loro colloquio con il Dipartimento era finito (il 20 febbraio) e Vincent Amen portò Janet Arvizo a farsi fare i duplicati dei certificati di nascita della famiglia Arvizo, al fine di ottenere il prima possibile i passaporti per il loro viaggio in Brasile.

11. Il 25 febbraio 2003 la famiglia Arvizo venne portata da Neverland a Calabasas Inn,  e Amen e Cascio rimasero con loro al fine di tenerli d’occhio e fare in modo che non fuggissero prima che del loro viaggio in Brasile. La famiglia vi rimase fino al 2 marzo 2003.

12. Durante quel periodo, secondo Sneddon, Amen prelevò Gavin e Star Arvizo da scuola  riportando sul modulo di check-out che la famiglia si stava trasferendo in Arizona. I beni della famiglia furono trasferiti in un deposito e Amen pagò due mesi di affitto per evitare che la famiglia perdesse il loro appartamento.

13. Secondo Sneddon, il periodo dal 2 marzo al 12 marzo 2003 (l'ultimo giorno in cui la famiglia Arvizo è stata al ranch) è quando Jackson iniziò ad abusare di Gavin.

14. Durante questo periodo, Jackson avrebbe masturbato Gavin due volte nella sua camera da letto quando Gavin giaceva sul suo letto svenuto perché ubriaco, e questi due atti sarebbero stati testimoniati dal fratello di Gavin, Star Arvizo (che avrebbe anche visto numerose bottiglie di vino vuote). Ci sarebbero state altre due occasioni in cui Jackson avrebbe masturbato Gavin senza testimoni presenti. In un'altra occasione, mentre i fratelli erano sul letto di Jackson a guardare la TV, Jackson sarebbe entrato nella stanza senza vestiti e con un’erezione in corso, chiedendo loro di togliersi i vestiti, ma loro corsero al piano di sotto. In un'altra occasione, Jackson avrebbe detto a Gavin che doveva masturbarsi, perché se non lo faceva sarebbe "impazzito e uscito fuori a violentare una donna".

15. Il 9 marzo 2003, Gavin avrebbe detto a Jackson che era preoccupato che l'alcol che Jackson continuava ad offrirgli sarebbe stato rilevato durante il suo test delle urine, programmato dai medici il 10 marzo al fine di controllare se il suo rene stava funzionando correttamente.  Gavin avrebbe confessato a sua madre Janet che Jackson continuava ad offrirgli alcol e lei ne fu così sconvolta che avrebbe inviato Davallin a tirare fuori i suoi fratelli dalla stanza di Jackson, ma senza successo.

16. Il giorno dopo (il 10 marzo 2003), secondo Sneddon, Amen portò Gavin e Janet al Kaiser Hospital e lungo la strada Amen disse che la bottiglia di urina si era rovesciata e la maggior parte del contenuto era andato perso, ma Janet non credette affatto a questo e pensò che fosse stato un tentativo per evitare che l’alcon nelle urine fosse rilevato dai medici.

17. Secondo Sneddon, Janet divenne così sconvolta da decidere di lasciare definitivamente Neverland una volta per tutte, perciò si fece portare da Amen in un salone di bellezza che si trovava vicino al posto in cui il suo fidanzato Jay Jackson abitava. Lei lo chiamò e gli chiese di scendere e portarla a casa e lui lo fece. Ma Gavin voleva stare al ranch, per cui lui venne riportato indietro.

18. L’11 marzo 2003, Janet Arvizo dovette recarsi in tribunale per un'udienza di divorzio e chiamò Frank Cascio dicendogli che i suoi ragazzi avevano bisogno di stare con lei in tribunale e lui le promise che ci sarebbero stati, ma invece si fece vedere da solo. In preda alla frustrazione, Janet promise a Frank che lei e la sua famiglia accetteranno di andare in Brasile, ma prima devono andare a trovare suo padre malato nel suo appartamento. Ai bambini venne detto di fare le valigie e furono portati da Neverland a casa dei loro nonni (paradossalmente, non volevano lasciare Neverland).

19. Janet contattò l’avvocato Bill Dickerman per aiutarla a tirare fuori i suoi mobili dal deposito e per mandare all’aria la messa in onda del documentario "Living With Michael Jackson" perché Gavin vi aveva partecipato senza il suo consenso. Dickerman indirizzò gli Arvizo all'avvocato Larry Feldman, a causa del suo contenzioso contro Jackson nel 1993. Feldman mandò Gavin e Star dallo psicologo Stan Katz (lo stesso coinvolto nel contenzioso del 1993, ndr),  la prima persona alla quale loro confessarono l’abuso, e Katz lo notificò alle autorità che diedero corso alle indagini e poi al  successivo arresto e incriminazione di Jackson.

Dopo questo riassunto della dichiarazione di apertura di Sneddon, si legga il riepilogo del caso da parte dello stesso Sneddon dalla MOZIONE PER L’AMMISSIONE DI PROVE RELATIVE AI REATI SESSUALI PRECEDENTI DEL CONVENUTO http://www.sbscpublicaccess.org/docs/ctdocs/121004pltmotadmprior.pdf, che venne depositata il 10 dicembre 2004 (attenzione alle date nelle quali Sneddon sostiene che la famiglia Arvizo abbia lasciato Neverland per l'ultima volta):

Dichiarazione del caso in questione

Gavin Avizo ha incontrato l'imputato nel 2001. Aveva 11 anni ed era in cura per il cancro. Al culmine della sua malattia, non si aspettava di continuare a vivere. Gavin e suo fratello minore, Star, in precedenza avevano preso parte ad una colonia con attività di recitazione alla Laugh Factory, un teatro di Los Angeles. Il proprietario, Jaime Masada, presentò a Gavin una serie di celebrità nel tentativo di elevare il suo spirito e favorire la sua guarigione. Una delle celebrità che Gavin chiese di incontrare era Michael Jackson. Masada ne predispose la presentazione.

Jackson telefonò a Gavin in ospedale ed ebbe una lunga conversazione con lui, seguita da molte altre conversazioni telefoniche. Ciò portò ad un invito per fargli visita a Neverland, il ranch di 2800 acri di Jackson a Santa Ynez. Alla prima visita erano presenti tutti i componenti della famiglia, la madre di Gavin, Janet, suo padre David, sua sorella Davellin, e suo fratello Star. Già durante la prima visita, Gavin e Star rimasero in camera di Jackson nella residenza principale, mentre i suoi genitori e la sorella nei cottage per gli ospiti distaccati dalla casa. In quella prima visita, Jackson regalò a Gavin un computer portatile. Poi, mostrò a Gavin e Star come accedere alla pornografia su Internet.

Gavin tornò a Neverland molte volte in seguito, di solito con il padre, la sorella e il fratello. Se Jackson era lì, i ragazzi rimanevano con lui nella sua stanza, di solito nel suo letto. Jackson regalò a Gavin un SUV. Anche se era il padre di Gavin a guidarlo, il veicolo era un regalo per Gavin. Dopo che l'auto si ruppe, venne restituita a Jackson. All'età di 12 anni, Gavin si stava riprendendo dal cancro. Queste visite a Neverland cominciarono a diminuire. All'età di 13 anni, il ragazzo aveva perso i contatti con Jackson e aveva smesso di visitare Neverland. Poi, nella primavera del 2002, Gavin e Star furono invitati a tornare a Neverland da Chris Tucker, una celebrità che precedentemente avevano conosciuto tramite Masada. Tucker riportò i ragazzi a Neverland in occasione del primo compleanno di suo figlio.

Più tardi, nell'autunno del 2002 Michael Jackson chiamò per inivitare i bambini a tornare. Gavin, Star e Davellin tornarono a Neverland per una visita. Loro vennero presentati ad un uomo di nome Martin Bashir. Anche se i ragazzi non lo sapevano, Bashir era un giornalista che stava lavorando a un documentario su Michael Jackson. Gavin aveva precedentemente detto a Jackson che era interessato a fare l'attore. Jackson chiese a Gavin se era disposto ad accettare di essere intervistato da Bashir, dicendogli che sarebbe stato come fare un provino.

Nel febbraio 2003 il documentario "Living with Michael Jackson" di Bashir venne trasmesso in Inghilterra. Era molto critico nei confronti dello stile di vita di Jackson e rivelò la sua abitudine a dormire con bambini non suoi. Gavin era stato ripreso seduto accanto a Jackson, mentre gli teneva la mano e appoggiava la testa sulla spalla di Jackson. Era stato identificato con il suo vero nome.

Subito dopo che "Living with Michael Jackson" era andato in onda in Inghilterra, Gavin ricevette una telefonata da Jackson. Jackson gli chiese di andare con lui a Miami per apparire in una conferenza stampa, con la quale sperava di arginare parte della pubblicità negativa. Gavin disse che lo avrebbe fatto, ma solo se i suoi fratelli e sua madre sarebbero andati con lui. Jackson contestò l’idea che la madre di Gavin lo accompagnasse, ma alla fine aveva accettato.

Gavin, la sorella, il fratello e la madre furono portati a Miami con un volo su un jet privato insieme a Chris Tucker. Il padre di Gavin, David, non faceva più parte del quadro. Dopo anni di abuso ai danni di Janet, per ordine del tribunale gli era stato vietato di vedere la moglie e i figli. Jackson era ben consapevole del conflitto all’interno della famiglia Arvizo.

A Miami, la famiglia soggiornò al Resort Turnberry Hotel con molti membri dell'entourage di Jackson. Mentre Gavin e la sua famiglia erano a Miami, "Living with Michael Jackson" andava in onda negli Stati Uniti. Jackson vietò a tutte le persone che erano con lui nella sua suite, tra cui la famiglia Arvizo, di vedere il programma.

Non ci fu nessuna conferenza stampa e la famiglia Arvizo tornò in California al Neverland Ranch due giorni dopo.

La signora Arvizo venne informata da uno dei dipendenti di Jackson che lei e i suoi figli dovevano trasferirsi in Brasile per la loro sicurezza. Dal momento del loro ritorno a Neverland il 7 febbraio 2003 al momento della loro ultima fuga dal ranch il 10 marzo, i bambini Arvizo rimasero sempre a Neverland, fatta eccezione per un paio di giorni trascorsi a Los Angeles e un paio di giorni trascorsi a Calabasas in compagnia del personale di Jackson, per preparare la partenza per il Brasile. Jackson li portò al "Toys R Us" di Santa Maria, dove offrì loro la possibilità di uno shopping frenetico. Mentre si trovavano a Calabasas, acquistarono tutti dei vestiti nuovi, presumibilmente per il loro viaggio in Brasile. Quando Jackson era presente al ranch, i ragazzi rimanevano con lui nella sua camera da letto. Altrimenti venivano ospitati nel cottage. Davellin e sua madre hanno sempre alloggiato in uno dei cottage del ranch. Sempre più spesso, Janet perdeva i contatti con i suoi figli. Rimaneva ospite nel cottage per la maggior parte della giornata e aveva poca interazione con i ragazzi. Anche Davellin aveva iniziato a perdere i contatti con loro. Non andava nella camera da letto di Jackson e sentiva che la connessione con i suoi fratelli si stava indebolendo.

I ragazzi non andavano a scuola, non avevano compiti da fare e non avevano alcuna responsabilità. Passavano le giornate godendo dei molti giochi, giostre e auto da corsa a Neverland. Di notte, si ritiravano nella stanza di Jackson. Jackson aveva dei soprannomi  per i ragazzi, come “Rubba", "Dodohead" o "Applehead". Quando Jackson era lì, beveva pesantemente e incoraggiava i ragazzi a fare altrettanto. Una volta si era presentato davanti ai ragazzi nudo, assicurando loro che fosse una cosa naturale. Fece ai ragazzi domande sulla masturbazione e chiese loro se l’avessero mai fatta. Simulò un atto sessuale con un manichino che raffigurava una bambina che teneva nella sua stanza. Raccontò loro la storia di un ragazzo che una volta aveva fatto sesso con un cane perché non si masturbava. Egli disse loro che dovevano farlo o sarebbero diventati pazzi. Quando Gavin gli disse che non lo aveva mai fatto, Jackson si offese, gli disse che stava mentendo e che Gavin non aveva fiducia in lui. Jackson si offrì di insegnargli come doveva fare.

Anche se Gavin beveva regolarmente quando Jackson era lì, ha un ricordo chiaro di almeno due episodi in cui era a letto con Jackson e Jackson lo masturbava con una mano inserita nelle sue mutande mentre lui si masturbava con l'altra mano. Gavin ha detto che ci possono essere stati altri eventi del genere, ma era troppo ubriaco per esserne sicuro.

Star, fratello di Gavin, ha assistito a due atti distinti in cui Jackson ha molestato Gavin, cosa che ha portato Star a smettere di dormire nella camera da letto di Jackson. In entrambe le occasioni, Star è entrato in camera da letto di Jackson a tarda notte per andare a dormire. Il letto di Jackson si trovava al piano di sopra della sua camera da letto. Per arrivarci, Star doveva aprire la porta di accesso che si trovava al piano di sotto della camera da letto, inserendo la combinazione sulla tastiera che apriva la serratura della porta. Star avrebbe così potuto salire le scale che portavano alla camera da letto. Mentre stava salendo le scale e si avvicinava alla fine di queste, Star aveva raggiunto il punto dal quale poteva vedere il letto di Jackson attraverso la ringhiera che separava le scale dalla zona notte. Vide suo fratello Gavin e Jackson nel letto, fianco a fianco. In entrambe le occasioni è sembrato a Star che Gavin era addormentato o incosciente e che Jackson si stava masturbando e contemporaneamente masturbava Gavin.

In ogni occasione, Star è ritornato indietro prima di raggiungere la cima delle scale, andando a dormire nel cottage. Star, dopo, non ha più dormito nella camera da letto di Jackson.

Janet ha dovuto usare dei sotterfugi per allontanare i suoi figli da Neverland. Disse ai suoi genitori (i nonni dei bambini) di telefonare ai ragazzi e dire loro che erano malati e volevano vederli. Un giorno, Janet riuscì a negoziare con uno degli uomini di Jackson una visita dei bambini ai loro nonni e i bambini furono portati a casa dei suoi genitori a El Monte. I bambini non volevano lasciare Neverland. Gavin, in particolare, era sconvolto nell'apprendere che non gli sarebbe più stato permesso di tornare.

Dopo aver lasciato Neverland  l’11 marzo 2003, Janet e i suoi genitori ricevettero numerose telefonate a El Monte da parte dei dipendenti di Jackson per incoraggiare Janet e i bambini a tornare a Neverland. Non lo fecero. I dipendenti di Jackson avevano svuotato il suo appartamento e avevano trasferito tutti i beni della famiglia in un deposito, rifiutando di dire a Janet dove si trovasse. Janet contattò un avvocato nel tentativo di ottenere la restituzione delle sue proprietà. Janet chiese anche all’avvocato Bill Dickerman di fare un tentativo per fermare la messa in onda di "Living with Michael Jackson", perché non le era stata data alcuna conoscenza preliminare del coinvolgimento del figlio nella produzione del documentario e perché la messa in onda del programma avrebbe esposto i suoi figli al pubblico ludibrio. In quel momento, non  sapeva nulla riguardo alle molestie subite dal suo bambino.

Dickerman riferì tutta la situazione al procuratore Larry Feldman, che aveva già citato in giudizio Michael Jackson per aver molestato dieci anni prima un altro ragazzo di 13 anni, Jordan Chandler. L’avvocato Feldman consegnò immediatamente i ragazzi allo psicologo Stan Katz. Fu al dottor Katz che i bambini rivelarono le molestie sessuali per la prima volta. Cosa che ha avviato una lunga e ampia indagine che ha portato all’atto di accusa nei confronti di Michael Jackson.

Prima di procedere, è da sottolineare un’evidente discrepanza nella sequenza temporale di Sneddon, la prima delle molte discrepanze che si vedranno nel corso di questo processo.

Nella mozione del dicembre 2004, Sneddon dichiara che la data della "fuga" degli Arvizo da Neverland è il 10 marzo 2003; in seguito, dichiarerà che si trattava  dell’11 marzo 2003! Ma nel suo discorso di apertura, afferma che hanno lasciato Neverland per l'ultima volta il 12 marzo 2003!

24 Io credo che i registri del ranch

25 e la testimonianza delle persone coinvolte

26 qui dimostrano che dal 2 marzo al

27 5 marzo, l’imputato e gli Arvizo

28 erano nel ranch insieme. E che ancora una volta, a partire dal 9 marzo 115

1 fino al 12 marzo, quando gli Arvizo lasciarono Neverland per

2 l'ultima volta, Jackson - Michael Jackson,

3 l’ imputato in questo caso, era presente.

Si notino ancora due cose assolutamente incredibili nella dichiarazione di apertura di Sneddon: in primo luogo, ha ammesso che Neverland è un posto bellissimo e che Jackson lo ha usato per portare felicità ai bambini disagiati e malati! Quindi, se Sneddon stesso non ha dubbi che Jackson si è veramente preso cura dei bambini, nessun altro dovrebbe averne!

1 LA CORTE: Sig. Sneddon. Vada avanti.

2 SIG. SNEDDON:  Grazie, Vostro Onore.

3 Signore e signori, lo scenario in cui la maggior parte

4 degli eventi di questo caso sono avvenuti,

5 è la casa dell’imputato, il Neverland Valley

6 Ranch. Ed io penso che percepirete una sensazione molto positiva per

7 il ranch attraverso i video verranno mostrati

8 probabilmente da entrambe le parti, così come attraverso i  frammenti della registrazione

9 e del filmato mostrato nel documentario

10 di Martin Bashir.

11 Ma solo per un momento, dal momento che probabilmente la maggior parte

12 o nessuno di voi ha un'idea di cosa sia il ranch,

13 voglio portarvi in ​​un piccolo tour visivo del

14 quello che il ranch è.

15 E voglio dire, in primo luogo, che

16 il ranch è qualcosa di bello.

17 E' stato utilizzato per buone cause. Per i

18 bambini, i bambini svantaggiati, per i

19 bambini che hanno sofferto e che sono stati

20 portati lì per condividere un giorno o un week-end al

21 ranch. E' qualcosa di molto buono.

22 Ma come tante cose nella vita,

23 qualcosa di molto buono può finire per diventare, in un’altra

24 occasione, in un altro contesto, qualcosa di molto brutto.

25 E molti dei testimoni in questo caso

26 vi diranno che alcuni dei giovani

27 visitatori del ranch, che vi rimanevano e andavano a trovare

28 il signor Jackson e che vi sono rimasti per tempi prolungati,

1 cominciarono a cambiare grazie alla personalità

2 del ranch.

 

In secondo luogo, Sneddon ha anche ammesso che Martin Bashir ingannò Jackson per ottenere la sua fiducia, facendogli credere che lo avrebbe ritratto sotto una luce positiva in quel documentario. Quindi, se Sneddon stesso non ha dubbi sul tradimento di Bashir, nessun altro dovrebbe averne!

20 Marc Schaffel, attraverso i suoi contatti con i

21 media, aveva ricevuto in anticipo una copia della

22 trascrizione del documentario di Bashir. E

23 contattò immediatamente Ronald Konitzer. E loro

24 immediatamente contattarono Michael Jackson. Ed era

25 evidente a chiunque l’avesse visto che, anche se il

26 video inizia in modo molto favorevole

27 all’imputato, la totalità del video chiaramente non era

28 ciò che l'imputato aveva previsto, quello che  71

1 si aspettava, ma si era chiaramente trasformato in un boomerang nel

2 tentativo di ritornare in auge, e loro lo videro come un disastro

3 a livello di pubbliche relazioni.

4 Il video integrale era stato mandato in onda in Inghilterra

5 per la prima volta il 3 febbraio del 2003 davanti ad un pubblico di 17

6 milioni di persone in Europa, all’interno di un programma intitolato "Trevor

7 McDonald. "

8 Come ho detto, Bashir è stato men

9 che favorevole, e ha espresso apertamente incredulità  e

10 preoccupazione per le ammissioni di Jackson e il suo comportamento

11 con i bambini, sia suoi che altrui.

12 Quindi, non ci sarà nessun dibattito sul fatto

13 che in qualche modo Bashir abbia ingannato l’imputato

14 per portarlo ad affrontare questo argomento o in qualche modo lo abbia

15 fuorviato lungo la strada.

Dopo aver analizzato la dichiarazione di apertura di Sneddon, è interessante vedere come sarebbe sembrata la confessione di Jackson, se lui ne avesse scritta una. Quella che segue è stata concepita per essere una parodia di ciò che sarebbe sembrata, ma è completamente basata sulla tesi dell'accusa. Questa parodia è apparsa originariamente sul sito MJJR.net http://mjjr.net/content/mjcase/guilty.html (i commenti personali dell'autore appaiono in rosso):

Ho spesso criticato i media per la loro mancanza di obiettività quando si tratta delle accuse contro Michael Jackson. Improvvisamente, mi  sono resa conto di essere stata una totale ipocrita. Era ingiusto da parte mia presupporre che lui è innocente solo perché il padre del suo primo accusatore ha innegabilmente importunato suo figlio con un farmaco che altera la memoria ed è stato registrato su un nastro mentre parlava di un piano per distruggere Michael Jackson. Ora vedo il mio errore e ho deciso di prendere in considerazione l'idea che Michael Jackson potrebbe essere colpevole. Ho preso il ruolo di imputato e guardato a questa faccenda dalla prospettiva di un uomo colpevole. Ecco quello che è venuto fuori:

 

Ciao, sono Michael Jackson, il pedofilo più selettivo al mondo. Mentre la maggior parte dei molestatori di bambini ha centinaia di vittime, io molesto, mediamente, un ragazzo ogni dieci anni. Il fatto è che sono attratto solo da ragazzini che hanno genitori avidi e molto propensi a intentare cause. Ricordate cosa è successo nel 1993? Vorrei rinfrescarvi la memoria.

Evan Chandler, il padre della mia prima vittima, chiese 20 milioni di dollari in cambio del suo silenzio. Avevo tutte le intenzioni di pagarlo, ma alla fine decisi di lasciare che prima mi denunciasse. Ho pensato che sarebbe stato divertente essere pubblicamente umiliato, perquisito, indagato dalla polizia e tutta quell’altra roba grandiosa che arriva con le accuse di abuso sessuale. C'era quel piccolo problema che sarei potuto andare in prigione, ma per mia fortuna, arrivai a questo piano geniale di pagare il ragazzino per non farlo testimoniare (Cavolo, che idea! Vorrei averci pensato quando Evan Chandler inizialmente tentò di ricattarmi). Sembra, tuttavia, che ci sia un errore di battitura nei documenti dell’accordo, perché a quanto pare dice che il ragazzo e la sua famiglia avrebbero potuto ancora testimoniare contro di me in un processo penale ... OOOPS!

Anche se i miei stupidi avvocati incasinarono il mio piano di corrompere il testimone, me la cavai ugualmente, perché il ragazzo non volle testimoniare contro di me nel processo

penale. E nemmeno vollero i suoi genitori; sembra che, una volta ottenuto il loro assegno, i Chandler non sentirono più la necessità di ottenere giustizia per il loro povero figlio molestato. Che fortuna, eh? E’ capitato che il primo ragazzino che ho deciso di molestare avesse dei genitori disposti a prostituire il loro bambino. Evan chiese anche al giudice il permesso di pubblicare un album di canzoni sugli abusi. Forte, eh? Quell’Evan Chandler è un ragazzo eccezionale.

Per i successivi dieci anni, sono andato in astinenza. Cambiò tutto dopo che fu trasmesso un breve documentario intitolato "Living with Michael Jackson". Conoscevo il ragazzo che è stato mostrato nel documentario da quasi due anni e non l’ho mai toccato finché non l’ho ostentato in giro sulla televisione nazionale e parlato dei nostri innocenti, non sessuali pigiama party. Poi tutti cominciarono a dire che stava succedendo qualcosa di sessuale e ho pensato: "Ehi, non è una cattiva idea. Ma cavolo, probabilmente mi denuncerà alla polizia se lo molesto, perciò prima fammi assumere un avvocato." Allora ho chiamato Mark Geragos e gli ho chiesto di difendermi per un crimine che non avevo ancora commesso!

Una volta che avevo la giusta rappresentanza legale, era tutto pronto. La famiglia ed io eravamo ancora in rapporti amichevoli a questo punto, ma io li ho rapiti tutti, ho rubato i loro mobili e li ho costretti a dire cose carine su di me davanti alla macchina da presa. Perché ho fatto tutta questa fatica? Beh, volevo migliorare la mia immagine dopo che il documentario di Martin Bashir era andato in onda (non chiedetemi come i mobili si incastrino in tutto questo). Per qualche ragione, tuttavia, non ho incluso le immagini della famiglia nel mio video di confutazione al documentario di Bashir ... suppongo avrebbe intralciato lo scopo del mio schema di rapimento, eh? Dopo aver ottenuto le loro dichiarazioni su nastro, ho poi molestato il ragazzo, anche se il punto centrale di tutta la cospirazione era quello di convincere il mondo che non ero un molestatore di bambini. C’è da arrovellarsi il cervello su questo.

Ora probabilmente starete pensando che sono uno stronzo totale a questo punto, ma giuro, non ero così cattivo con quella famiglia. Ho comprato loro dei regali, ha dato loro le mie carte di credito, ho permesso loro di fare spese folli, li ho lasciati far visita ai loro avvocati civili – quanti altri rapitori molestatori di bambini concedono tali privilegi alle loro vittime? Cazzo, ho persino lasciato che la madre telefonasse a un amico e tutto il resto. Da quello che ho sentito dire, lei in realtà ha detto al suo amico - chiamiamolo Jamie Masada - che io  la stavo trattenendo contro la sua volontà. Ehi, non guardate me. Non è colpa mia se l'idiota non si è preoccupato di contattare la polizia!

Comunque, le cose andavano secondo il mio piano fino a quando ho scoperto che il Dipartmento dei Servizi all’Infanzia e alla Famiglia e il Dipartimento dello Sceriffo della Contea di Santa Barbara stavano per far partire un’indagine. Per fortuna, tutto il mio staff sapeva quello che stava succedendo, così hanno accompagnato il ragazzo al suo colloquio e lo hanno costretto a dire che non era successo nulla di male. Per qualche ragione, entrambi i due dipartimenti non hanno trovato riscontri sul fatto che la famiglia era tenuta in ostaggio. Strano eh? Oh beh, usando le parole del mio amico Tom Sneddon, "è Los Angeles, cosa vi aspettate?" Aspettate un attimo... ma anche il suo dipartimento stava indagando. Ah, comunque sia, in entrambi i casi sono stato scagionato da ogni accusa. Anche se me l’ero cavata per un pelo, ho deciso di molestare il ragazzo dopo essere stato indagato dalle autorità. Ha senso, giusto?

Il mio piano è cozzato contro un altro intoppo quando la famiglia è scappata da Neverland. Quale che sia il motivo, non sono andati alla polizia dopo la loro grande fuga (fiu!) e sono stato anche in grado di parlare con loro quando sono ritornati. Poi ho ingegnato un astuto piano per spedirli in Brasile in modo da impedire loro di parlare con le autorità, una volta che avevo finito di molestare il ragazzo... sapete, perché non c'è modo di contattare il Dipartimento di Polizia di Santa Barbara lungo tutta la strada per il Brasile.

Tuttavia, c'era ancora la possibilità che la famiglia potesse reperire un telefono o un computer in Brasile (un po' campata in aria, lo so) così ho assunto Geragos per costringere tutta la famiglia a firmare altri documenti che dicono che non ho fatto niente di male. Quindi, fondamentalmente, il mio staff, Mark Geragos, i due dipartimenti e tutti i miei amici e familiari che hanno visitato il ranch durante quel periodo sono da biasimare. Questa è stata una cospirazione di massa progettata solo perché così ho potuto molestare questo povero ragazzo e rubare i mobili di sua madre.

Sì, il caso dell'accusa ha perfettamente senso ...

NOTA: Anche se questa pagina è stata pensata per essere satirica, lo scenario di cui sopra è basato esclusivamente su informazioni provenienti dalla pubblica accusa. Sul serio.

 

Di seguito, la sintesi della dichiarazione di apertura di Tom Mesereau:

  1. Janet Arvizo ha provato a truffare Jay Leno facendogli telefonare da Gavin per chiedergli dei soldi, e Leno ha detto alla polizia di aver sentito Janet in sottofondo dare istruzioni a Gavin, così si è sentito a disagio e terminò la telefonata.
  2. Gli Arvizo hanno accusato il comico George Lopez di aver rubato loro 300 dollari, cosa che Lopez ha fermamente negato e che ha portato a una rottura definitiva tra lui e la famiglia.
  3. Hanno cercato di ottenere che l’attrice Vernee Watson http://en.wikipedia.org/wiki/Vernee_Watson-Johnson (che interpretava la madre di Will Smith nella sitcom "Willy, il principe di Bel-Air") permettesse loro di trasferirsi da lei e avere in prestito del denaro, ma lei rifiutò.
  4. Louise Palanker ha prestato alla famiglia Arvizo 20.000 dollari per ristrutturare la stanza di Gavin in modo che potesse conciliarsi con la sua malattia e renderla abitabile, ma loro non hanno pagato il costruttore che ha rifatto la sua stanza e invece hanno acquistato costosi dispositivi elettronici.
  5. Gli Arvizo hanno cercato di entrare in contatto con il pugile dei pesi massimi Mike Tyson, i comici Adam Sandler e Jim Carrey e con il meteorologo locale di Los Angeles Fritz Coleman.
  6. Nel 1998, Janet citò in giudizio i grandi magazzini JC Penney e accusò le guardie di sicurezza di aggressione, sequestro e inflizione intenzionale di stress emotivo. Nel 1999, modificò la sua causa per affermare di essere stata aggredita anche sessualmente, che il suo capezzolo era stato spremuto da 10 a 20 volte e che era stata molestata nella zona vaginale. Il suo ex-marito David Arvizo ha detto che Janet ha allenato i suoi figli a mentire e Mary Holzer, assistente legale, ha detto che Janet le disse che aveva mentito sul caso JC Penney, ma Holzer non è mai andata avanti con le sue affermazioni perché è stata minacciata da Janet.
  7. Nell'ottobre del 2001, Janet ha presentato una richiesta per ricevere il sussidio pubblico, pur avendo ricevuto 152.000 dollari dall’accordo extragiudiziale con JC Penney.
  8. Nel novembre del 2001, Janet ha detto alla polizia di Los Angeles che David Arvizo in precedenza aveva molestato la loro figlia di 12 anni, Davellin, le aveva sequestrate e fatto minacce terroristiche. Durante questo periodo, ha anche detto alla polizia che Jackson, la star dell'NBA Kobe Bryant e il meteorologo Fritz Coleman erano disposti ad aiutarla in ogni causa contro il suo ex-marito. Perciò, con questo sale a 3 il conto delle persone che Janet Arvizo ha falsamente accusato di sequestro (le guardie della JC Penney, David Arvizo, e Michael Jackson. Questo è un sintomo di schizofrenia paranoide, malattia che le è stata diagnosticata da uno psichiatra durante il suo contenzioso con la JC Penney.)
  9. Nonostante Gavin fosse completamente coperto dal piano di assicurazione medica di David Arvizo, Janet ha preso contatti con il giornale Mid Valley News e ha chiesto loro di mettere un annuncio sulle loro pagine per sollecitare le donazioni da parte dei lettori, soldi che sarebbero poi stati depositati su un conto bancario a nome di Gavin, ma di cui era lei la firmataria e quindi l’unica  in grado di ritirare i soldi. I dipendenti del giornale si sono anche recati al suo appartamento il giorno del Ringraziamento per offrirle un tacchino, ma lei si è arrabbiata perché voleva solo i soldi.
  10. Gli Arvizo hanno visitato Neverland per la prima volta il 27 agosto 2000. Nell'ottobre dello stesso anno, Janet fece dire da Gavin a Jackson che lei era senza mezzi di trasporto, perciò Jackson diede loro un SUV, ma Janet non ha voluto che apparisse il suo nome sulla registrazione perché non lo ha mai denunciato sui suoi moduli per il sussidio pubblico e sulle altre richieste di assistenza pubblica, inclusa la disabilità.
  11. Nell'ottobre del 2001, Janet ha cominciato a ricevere 104 dollari a settimana per la disabilità, ma non ha denunciato il risarcimento della JC Penney sulla sua domanda, piuttosto una settimana dopo ha comprato una nuova auto pagandola 23.000 dollari e ha presentato i moduli per il sussidio pubblico e i buoni pasto . E quando ha fatto questo, non ha riportato nemmeno la quota percepita per la disabilità!
  12. Di seguito, una lista degli articoli che la famiglia Arvizo ha acquistato e fatto addebitare sulla carta di credito di Jackson durante la loro "prigionia" a Neverland:

A.) 11 FEBBRAIO 2003: ceretta gamba completa presso il Bare Skin Salon al costo di 50 dollari, ceretta labbra superiore e ceretta inguine presso la Spa Aromatherapy Day al costo di 140 dollari.

B.) 21 FEBBRAIO 2003: prodotti per capelli acquistati presso il Lisa’s Beauty al costo di 28.91 dollari, reggiseni e bikini Jockey acquistati presso il Robinson’s- May al costo di 92.24 dollari.

C.) 25 FEBBRAIO 2003: vestiti acquistati presso Blue Anchor al costo di 448.04 dollari, e vestiti acquistati presso Robinson’s- May al costo di 115.83 dollari, cosmetici acquistati presso il Lisa’s Beauty al costo di 34.29 dollari.

D.) 26 FEBBRAIO 2003: vestiti acquistati presso Pacific Sunware al costo di 26.80 dollari, vestiti acquistati presso Jockey al costo di 454.64 dollari, vestiti acquistati presso Banana Republic al costo di 416.18 dollari, vestiti acquistati presso The Gap al costo di 64.32 dollari,  vestiti acquistati presso Levi’s Outlet Store al costo di 436.77 dollari, vestiti acquistati presso Abercrombie & Fitch al costo di 74.69 dollari, vestiti acquistati presso Robinson’s-May al costo di 88.06 dollari più altri 160,58 dollari, scarpe acquistate presso Foot Locker al costo di 91.44 dollari.

E.) 27 FEBBRAIO 2003: trattamento da giorno al costo di 129.36 dollari, cosmetici e sapone per il viso al costo di 30.85 dollari, pantofole al costo di 28.12 dollari, il tutto acquistato presso Robinson's-May; prodotti per l'igiene femminile e altri articoli acquistati presso Rite-Aid al costo di 62.09 dollari, articoli vari acquistati presso Blue Anchor al costo di 92.01 dollari, taglio capelli per Gavin al costo di 20 dollari, manicure e pedicure per Janet costate 51 dollari.

F.) 3 MAGGIO 2003: abbigliamento acquistato presso Blue Anchor al costo di 29.23 dollari, e cosmetici acquistati presso Robinson's-May al costo di 71.86 dollari.

G.) 10 MARZO 2003: un’altra manicure e pedicure effettuate presso Lovely Nails al costo di 115 dollari.

Il totale di tutti i loro acquisti è stato di 3.312.05 dollari.

 

13. Dopo che è stato trasmesso il documentario di Bashir, Janet voleva ottenere i diritti di distribuzione e il suo fidanzato di allora, Jay Jackson voleva milioni di dollari anziché una nuova casa e il saldo delle rette del college di Gavin, Star e Davellin completamente pagate da Jackson! Ecco la sua citazione esatta: "Michael Jackson può darci una casa. Michael Jackson può pagare per il college. Michael Jackson può pagare per i benefit. Non basta. Noi vogliamo un sacco di soldi. "

14. Bashir ha deciso di usare l'amore di Jackson per la Principessa Diana per convincerlo ad accettare di fare il documentario. Ha usato Uri Geller come intermediario tra lui e Jackson e ha parlato a Geller di come avrebbe potuto dare una mano a realizzare i piani di Jackson per istituire la Giornata Internazionale del Bambino e per incontrare il Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, al fine di contribuire alla lotta contro l'AIDS in Africa. Quando Geller organizzò un incontro tra i due, Bashir mostrò a Jackson una lettera accartocciata presumibilmente da parte della principessa Diana, nella quale lo "elogiava" per la sua intervista con lei del 1995. Jackson ha creduto a Bashir e ha accettato di fare il documentario, ma ad alcune condizioni: i volti dei suoi figli non sarebbero stati mostrati alla telecamera, avrebbe avuto la possibilità di editare e rivedere il documentario prima della messa in onda (cosa che alla fine non è mai successa) e che tutti i profitti sarebbero stati devoluti in beneficenza. (Uri Geller ha voluto una percentuale dei proventi netti, ma lo ha risolto con Bashir e non ha coinvolto Jackson.)

15. Dopo che il documentario è andato in onda, Gavin e la sua famiglia hanno più volte negato ogni accusa a carico di Jackson alle autorità (come al Dipartimento per i Servizi all’Infanzia e alla Famiglia), agli investigatori privati ​​(come Brad Miller, un dipendente di Mark Geragos) e al mondo intero  nel video di confutazione che hanno girato (ma che non è mai andato in onda). La famiglia Arvizo non ha mai chiamato la polizia per lamentarsi di essere stata costretta a fare il video di confutazione, o di rimanere a Neverland. Janet era in contatto con diversi agenti di polizia con i quali aveva socializzato negli anni precedenti, ed era anche in contatto con il suo fidanzato di allora Jay Jackson e non si è mai lamentata di essere stata rapita e trattenuta contro la sua volontà.

16. Nelle settimane dopo che il documentario è andato in onda, mentre i bambini Arvizo erano a Neverland, il loro comportamento è cambiato drasticamente, erano scortesi con i dipendenti, hanno memorizzato i codici per accedere alla ruota panoramica e l’hanno utilizzata senza permesso, hanno lanciato pietre contro gli animali di Jackson, hanno fatto irruzione  nella cantina di Jackson e bevuto alcol di loro iniziativa, hanno trovato e letto alcune riviste pornografiche di MJ.

17. Jackson non era a Neverland o nemmeno nelle sue vicinanze durante la maggior parte delle date in cui i presunti reati sono stati commessi. Dal 20 Febbraio al 12 Marzo 2003, Jackson è stato a Neverland approssimativamente soltanto quattro volte.

18. Janet Arvizo era molto eccitata dalla prospettiva di un viaggio in Brasile per incontrare Jackson, finché si rese conto che l’entourage di Jackson stava cercando di approfittarsi di lui e di tenere lei fuori da quella che riteneva fosse la sua legittima percentuale dei ricavi dal video di confutazione. E' stata un'idea di Marc Schaffel che la famiglia Arvizo andasse in Brasile perché lui si recava lì, spesso per i suoi contatti di lavoro e le attrezzature di produzione locali. Lui andò in Brasile comunque, anche dopo che Janet aveva declinato il suo invito.

19. L'8 febbraio 2003, il giornalista della trasmissione “60 Minutes”, Ed Bradley, e il presidente della CBS Entertainment, Jack Sussman, sono arrivati a Neverland con una troupe televisiva per fare un’intervista a Jackson riguardo alla sua reazione al documentario di Bashir. Era presente a Neverland anche Mark Geragos, dal momento che aveva la piena intenzione di partecipare all’intervista programmata con 60 Minutes. Ma l'intervista viene annullata quando MJ scopre che la dichiarazione di Jordan Chandler (CHE NON ERA UNA DEPOSIZIONE!) del 1993 è trapelata su Internet e di conseguenza Jackson era troppo devastato per affrontare l'intervista. Durante il tempo trascorso a Neverland, Ed Bradley ha parlato con la famiglia Arvizo e loro non gli hanno offerto null’altro che elogi a Jackson, perciò è stato estremamente sconcertante per Bradley che successivamente loro abbiano proceduto ad accusare Jackson. Ha parlato delle sue interazioni con loro in questa intervista del 2004 con Larry King: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=5dMW0ggdbhU

20. Il 13 Febbraio 2003, Frank Cascio registra una conversazione telefonica avuta con Janet Arvizo e in quella conversazione lei dice quanto segue: "Sì, è come se fossimo di famiglia, lo sai, Frank", "Ti voglio così tanto bene. Tu non sai quanto vi voglia bene, a te, alla tua sorellina e al tuo fratellino." E "So che siamo una famiglia, Frank. Io - tu, io, i miei figli, siamo una famiglia. Tu, Marie Nicole, i miei figli, Baby Rubba, siamo una famiglia. Michael, Marie Nicole, tu, io, siamo una famiglia e i miei genitori, questo è tutto quello che ho." Lei ha anche preso la mano di MJ e le mani dei suoi figli e ha chiesto loro di inginocchiarsi con lei e pregare con" papà Michael ", cosa che ha reso Jackson incredibilmente nervoso e turbato.

21. Il 16 febbraio 2003 Janet Arvizo è stata intervistata da Brad Miller, un investigatore privato autorizzato a esercitare la sua professione in California, impiegato da Mark Geragos. Geragos lo aveva assunto per indagare sul background degli Arvizo perché era preoccupato potessero avere alle spalle una storia di cause legali (ed effettivamente era così!) e quindi potessero fare false dichiarazioni ai danni di MJ. Lui registra su nastro il suo colloquio con lei e durante questo colloquio Janet ha elogiato Jackson per essere stato così gentile con la sua famiglia nel momento in cui ne avevano bisogno e ha descritto gli abusi che ha subito per mano del suo ex-marito David per molti anni, tra le altre cose. Non ha manifestato alcuna paura per la sua vita, o detto di sentirsi in trappola a Neverland e trattenuta contro la sua volontà. Gavin ha detto a Miller che lui e suo fratello dormivano sul letto di MJ mentre MJ dormiva sul pavimento e niente di inappropriato è mai successo.

22. Il 20 febbraio 2003 la famiglia Arvizo ha girato il video di confutazione volontariamente e felicemente. Incluse nel video c’erano dichiarazioni come: "Papà Michael ci ha salvati. Ci ha portato al suo ovile,è diventato un padre surrogato." E “la grazia di Dio, come Dio opera attraverso le persone, così fa il diavolo. Ma Dio ha scelto di operare attraverso Michael per ridare la vita a Gavin e ai miei altri due figli, e a me un amore più che necessario in un momento molto traumatico della nostra vita. "

23. Dopo aver girato il video di confutazione e completato i suoi colloqui con il Dipartimento dei Servizi all’Infanzia e alla Famiglia il 20 febbraio 2003, Janet ha contattato l’avvocato William Dickerman, che ha poi contattato Mark Geragos affinché i mobili di Janet tornassero a lei. Inizialmente, Janet aveva chiesto che le sue proprietà potessero essere messe in un deposito e che fossero saldati gli arretrati del suo affitto, e lei e sua figlia Davellin reclamarono di volersi trasferire in un "posto migliore sulle colline di Hollywood". Jay Jackson recalamava milioni di dollari per la cooperazione degli Arvizo al video di confutazione e ha detto che l’istruzione al college già pagata per ognuno dei bambini non era sufficiente. Dickerman ha scritto numerose lettere a Geragos e mai una volta ha parlato di presunti abusi da parte di Jackson. Alla fine di marzo del 2003, Janet (mentre era fuori, di fretta, per fare commissioni) si scontra con uno degli assistenti sociali del dipartimento che l’aveva intervistata e ancora una volta non ha denunciato qualsiasi presunto abuso e il 16 aprile del 2003 il Dipartimento dello sceriffo di Santa Barbara chiude le indagini sulle accuse contro MJ perché arrivati alla conclusione che nessuna attività criminale ha avuto luogo.

24. Dopo la partenza da Neverland per l'ultima volta, Janet ha detto ad uno degli agenti della polizia di Los Angeles con cui aveva socializzato che "Sta per accadere qualcosa di grosso e io ho un avvocato." Dopo che la polizia ha iniziato la sua indagine nel giugno del 2003, Janet ha detto loro ripetutamente "Ho bisogno di soldi , voglio i soldi."e" Sapete, i miei figli hanno tempo fino all'età di 18 anni per presentare cause civili". Il 15 maggio 2003, Larry Feldman ha incontrato la famiglia Arvizo e li ha affidati allo psicologo Stanley Katz, il 29 maggio Gavin ha rivelato il presunto abuso per la prima volta. Katz lo ha notificato a Feldman e Dickerman il 5 giugno 2003 e invece di andare direttamente alla polizia con le denunce, loro hanno notificato tutto al Dipartimento dei Servizi all’Infanzia e alla Famiglia il 13 giugno, ed è cominciata la loro indagine. Inoltre, mentre era a pranzo con il presentatore Larry King, l’avvocato Larry Feldman ha detto a King che Janet Arvizo "vuole i soldi".

25. L'accusa ha cambiato le date del presunto abuso tra la denuncia iniziale nel dicembre 2003 e l'atto d'accusa presentato al Grand Jury nel mese di aprile del 2004. L'accusa inizialmente ha sostenuto che Gavin in un primo momento ha affermato di aver subito i primi abusi da Jackson PRIMA delle riprese per il video di confutazione e del colloquio con il dipartimento il 20 febbraio 2003, ma poi l’accusa ha sostenuto che Gavin ha affermato di essere stato abusato DOPO le riprese del video di confutazione e del colloquio con il dipartimento.

26. Il Dipartimento dello sceriffo ha cercato nelle camere da letto di Jackson la prova del DNA appartenente ai bambini Arvizo, ma nessuno dei loro DNA è stato trovato.

27. In una nota, Mesereau ha menzionato il fatto che l’avvocato di Jackson, David LeGrand, ha cercato di indagare su alcune persone dell’entourage di Jackson (Schaffel, Konitzer, Wiesner e John Branca) per frode e appropriazione indebita, ma è stato congedato prima che l'inchiesta fosse completata. Di seguito, un estratto dalla sua dichiarazione di apertura:

13 SIG. MESEREAU: Non l'ha fatto. Questo è ciò che

14 Dieter e Konitzer stavano progettando di fare riguardo

15 al Sig. Jackson: Ora, per quanto concerne il suo coinvolgimento,

16 facendo riferimento a Michael Jackson, Michael è un

17 intrattenitore e non un uomo d'affari. Non gli piace il

18 business. Non gli interessano le formalità,

19 le procedure appropriate, i briefing dettagliati, eccetera.

20 Ognuno di questi elementi uccide la sua energia creativa.

21 Lui vuole rimanere fuori da tutto ciò. Questo è il motivo

22 per cui ha dato a noi un’ampia procura.

23 Voi sapete cos’è una procura,

24 signore e signori. Sono sicuro che alcuni di voi lo sanno.

25 Forse tutti. E' concedere a qualcuno la

26 facoltà di firmare per i tuoi affari e di rappresentarti

27 nel firmare e fare cose per te da un punto di

28 vista legale. E' un’azione molto seria quando si 190

1 dà a qualcuno una procura. Ma loro ne hanno ottenuta una

2 da Michael.

3 Loro aggiungono: "Il suo intento era senza dubbio quello di

4 non essere disturbato per firmare qui

5 e lì, un giorno sì e uno no, e con incontri personali

6 con tutti quanti i membri del team. Ci

7 rendevamo conto che qualcuno avrebbe potuto sentirsi offeso, ma non è

8 una questione personale. Firme per conto di Michael e incontri con lui

9 generalmente non accadranno. Solo in casi molto

10 speciali, saranno fatte eccezioni. "

11 Vi proveremo che questi cosiddetti

12 consulenti d’affari hanno compiuto uno sforzo concertato per tenere

13 Michael Jackson lontano da un sacco di cose che stavano

14 cercando di fare per suo conto e di controllare i suoi

15 affari, in particolare gli affari in ambito musicale.

16 L’11 Gennaio 2003, uno di loro ha scritto

17 questo: "Sì, io e il signor Weizner, che ha incontrato

18 a Las Vegas, siamo autorizzati ad ingaggiarla. Noi

19 otterremo il controllo degli affari finanziari, dei registri,

20 dei documenti, degli accordi, anche delle operazioni e di qualsiasi altra

21 cosa appartenente a Michael Jackson in loro

22 possesso o controllo. "

23 Avevano individuato due fasi di azione che

24 avevano intenzione di perseguire: La prima, subentro nell’incarico. La seconda,

25 operazione pulizia, eliminazione delle vecchie attività. E dissero che

26 avevano intenzione di creare quello che loro chiamavano "The

27 Michael Jackson Universe”. Questa era la loro proposta

28 d’affari per la gestione ed il controllo di tutti gli affari di – 191 -

1 Michael Jackson, mentre lui trascorreva il suo tempo creando,

2 scrivendo e facendo coreografie, tutte le cose che

3 ama fare.

4 Vi proveremo che, a differenza di ciò che vi

5 è stato detto, lui non era a conoscenza di molte cose

6 che loro stavano facendo, perché la loro intenzione era quella di non

7 fargli sapere cosa stavano facendo. E non gli comunicavano un sacco

8 di cose di quello che stava succedendo.

9 Vi dimostreremo anche che un avvocato

10 di nome David LeGrand era stato, un tempo, impiegato

11 per aiutare il signor Jackson. David LeGrand era stato un

12.procuratore per le leggi che tutelano gli investimenti.

13 In tale veste, vi proveremo che aveva perseguito

14 persone per reati finanziari, frode in commercio, mancata

15 osservanza delle procedure corrette e degli obblighi di dichiarazione

16 nella vendita di azioni o obbligazioni. E altre

17 cose del genere.

18 David LeGrand cominciò a fiutare che qualcosa

19 non andava, e affrontò Dieter e Konitzer

20 riguardo ai suoi sospetti, anche scrivendo loro e

21 dicendo: "Perché state prelevando denaro? Chi vi ha detto

22 di farlo? Chi vi ha dato il permesso? Dove

23 sta andando? Cosa ci state facendo?"

24 Allora, loro riuscirono a convincere Michael

25 Jackson di licenziare LeGrand. Ma prima che questo accadesse,

26 David LeGrand ha avviato un'inchiesta sulle

27 attività di questi presunti cospiratori, Dieter,

28 Konitzer, Schaffel e altri. Ha assunto 192

1 un’impresa investigativa di alto livello di New York per verificare

2 il loro background, che cosa stessero

3 facendo, se avessero nascosto qualcosa all'estero,

4 se il signor Jackson fosse stato, come lui sosteneva,

5 defraudato e per controllare se erano impegnati in azioni,

6 come lui ha descritto, di interesse privato.

7 Ma sono riusciti a fare in modo che Michael

8 interrompesse l'inchiesta facendogli licenziare

9 LeGrand, perché lo hanno convinto che era LeGrand

10 che stava facendo qualcosa di sbagliato.

11 Venne preparato un rapporto investigativo. Esso

12 non è stato completato, ma è stato preparato.

 

Fonte: http://michaeljacksonvindication2.wordpress.com/2012/05/09/february-28th-march-1st-2005-trial-analysis-summary-of-sneddon-and-mesereaus-opening-statements/

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