"Michael Jackson e la volta in cui salvò mia nonna"

Da un post di Sonya Antares sul nostro gruppo FB "Truth4MJ": Questa è la meravigliosa testimonianza di Chris Cantore, un noto speaker radiofonico statunitense, che, il giorno dopo la morte di Michael, il 26 giugno 2009 (la data nel video dice 26 giugno 2002 ma è sbagliata, c'è un errore di editing) , ha rilasciato questa intervista per una emittente radio Americana. Racconta come Michael ha aiutato e, probabilmente, anche salvato la vita a sua nonna, durante un volo da New York a Los Angeles, nel 1997. Il video è in inglese sottotitolato in Italiano. Ascoltatelo. https://www.youtube.com/watch?v=BCnnD039c2k&feature=youtu.be Ancora una volta abbiamo la prova di quanto fosse straordinario. Ringrazio Stefania Cucurnia per avermi fatto scoprire questa testimonianza.


Di seguito invece la traduzione di Emanuela Arezzi per la pagina FB MICHAEL DISCOGRAFIA
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=378434522201351&set=a.178174825560656.40680.130195473691925&type=1&theater


“Nel dicembre del 1997, i miei nonni materni, Joseph e Concetta Delisi, si trovavano su un volo dell’ American Airlines da New York a Los Angeles. Stavano venendo a far visita alla mia famiglia per Natale.
Dopo un paio d’ore di volo, mia nonna si è letteralmente ammalata. Quello che era cominciato come un mal di stomaco, si concluse con lo svenimento di mia nonna nel corridoio dell’aereo.
Quando si svegliò, sospeso su di lei (accanto a mio nonno) a porgerle la mano c’era Michael Jackson.
“Si sente bene?”, le chiese MJ con la sua voce delicata. Poi aiutò mia nonna a rialzarsi e invitò i miei nonni a unirsi a lui in prima classe. Loro accettarono.
Mentre la nonna si riposava, il nonno poté usufruire del servizio di prima classe e poté godere della compagnia di Jackson. Parlarono di famiglia, di cibo e dell’Italia (gli argomenti preferiti del nonno).
Quando atterrarono, Michael si offrì di accompagnare i mie nonni dall’aeroporto di Los Angeles a casa dei miei genitori (nella valle) e loro, ancora una volta, accettarono.
La nonna fu costretta a lasciare l’aeroporto in sedia a rotelle e poi salirono nella limousine di MJ. Tuttavia, nel tentativo di evitare i paparazzi, furono costretti dalla sicurezza di Jackson a cambiare tre limousine.
Una volta sistemati nell’auto, Michael inserì uno dei suoi film preferiti (di quel momento), Man in Black e lo guardarono insieme.
Una volta arrivati nella casa della mia infanzia, mia madre aprì la porta e si ritrovò i miei nonni in piedi sulla veranda con Michael Jackson dietro di loro (che gli portava le valigie). MJ fu invitato ad entrare in casa, mise le valigie per terra e si trovò di fronte all’albero di Natale. Disse che era innamorato della bellezza del Natale e dello spirito di famiglia che c’era in casa. 
Mia mamma, in uno stato di shock totale, non riuscì a prendere una macchina fotografica per documentare l’evento, invitò invece Michael Jackson a rimanere per festeggiare il Natale. Lui rifiutò cortesemente, tornò alla sua limousine e si diresse verso il Neverland ranch.
Anche se non fu scattata nessuna fotografia, ha lasciato nella nostra famiglia un ricordo indelebile che ci ha mostrato il cuore, l’anima e la gentilezza genuina di Michael Jackson”
Oh, e questo è il menù della prima classe che ha autografato sull’aereo:

CHRIS CANTORE

FONTE: http://www.chriscantore.com/2009/06/26/michael-jackson-saved-my-grandma/

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