Processo Murray: 7° GIORNO, 5 ottobre 2011. Testimonianza di Elissa Fleak

Terzo e ultimo testimone per l’accusa nel 7° giorno di processo a Conrad Murray l’investigatrice per il medico legale della contea di Los Angeles Elissa Fleak, interrogata dal procuratore David Walgren.

La Fleak lavora da 8 anni per l’ufficio del Coroner (medico legale) della contea di LA nella posizione di investigatrice del Coroner. Il suo compito è aiutare il medico legale a stabilire la causa del decesso ed il modo in cui è avvenuto: omicidio, suicidio, incidente o naturale. Per questo, un investigatore del Coroner esegue indagini sulla scena e sulla proprietà, esami sul corpo della vittima, raccoglie prove, anche mediche, informa la famiglia, identifica il corpo e poi completa il rapporto per il patologo ed i dottori che lavorano nell’ufficio che devono eseguire l’autopsia.

La Fleak svolgeva il suo lavoro anche quel 25 giugno 2009, quando rispose alla richiesta dell’UCLA Medical Center alle 05:00 pm. Si recò all’ospedale per esaminare il decesso e ottenere informazioni sulle circostanze collegate alla morte. La Fleak arrivò alle 05:20 pm all’UCLA dove poté esaminare il corpo di Michael in una delle sale del dipartimento di emergenza, annotando le sue condizioni e facendogli fotografie.

La Fleak ha identificato la foto di Michael sul lettino dell’UCLA come la prima foto scattatagli quel giorno, registrata da Walgren come prova per l’accusa.

Walgren ha chiesto alla Fleak cosa stava cercando in quel momento in relazione alla morte e lei ha parlato di qualunque tipo di ferita esterna, qualsiasi cosa che potesse determinare quale fosse stata la causa della morte, lesioni, qualsiasi segno. La Fleak esaminò il corpo di Michael e concluse che non c’era alcun evidente segno di trauma o qualcosa che potesse farle accertare ciò che ne aveva causato la morte.

La Fleak prese poi i 4 campioni di sangue di Michael che erano stati prelevati al dipartimento di emergenza e li portò nel laboratorio dell’ufficio del medico legale per i futuri esami tossicologici.

Alle 07:00 – 07:10 pm del 25 giugno 2009, la Fleak si recò nella residenza di Michael al 100 North Carolwood per eseguire le indagini sulla scena dove lui era deceduto.

La Fleak ha riconosciuto le foto mostrate da Walgren come prova per l’accusa relative alla stanza da letto dove Michael era stato ritrovato, la stanza in cui la Fleak focalizzò la sua investigazione.

Walgren: All’inizio della sua indagine nella stanza, lei localizzò sul pavimento un flacone di propofol da 20 ml?

Fleak: Sì.

Walgren: Dove si trovava precisamente?

Fleak: Sul pavimento, vicino al lato sinistro del letto.

Walgren ha mostrato questa immagine alla Fleak, con i due tavolini vicini al letto:

La Fleak ha detto di aver ritrovato il flacone di propofol sotto a quello più lontano, in vetro, come si può vedere in quest’altra immagine proiettata da Walgren:

La Fleak ha confermato di aver registrato i vari articoli rinvenuti nella proprietà e di averli passati al dipartimento di polizia di Los Angeles. La Fleak ha riconosciuto il flacone di propofol da 20 ml che Walgren ha mostrato in aula incluso nel materiale probatorio della polizia come quello ritrovato da lei sotto al tavolino il 25 giugno 2009:

La Fleak ha confermato che quel giorno il flacone era vuoto.


Walgren: Nella stessa area, lei ha ritrovato anche un flacone vuoto di flumazenil?

Fleak: Sì.

La Fleak ha riconosciuto il flacone di flumazenil da 5 ml che Walgren ha mostrato in aula incluso nel materiale probatorio della polizia come quello ritrovato da lei il 25 giugno 2009:

La Fleak ha confermato anche il ritrovamento di farmaci da banco sul comodino vicino al letto. Walgren ha proiettato questa foto nella quale la Fleak ha riconosciuto un flacone di diazepam, uno di lorazepam e uno di flomax:

Walgren ha presentato in aula i flaconi:

1)      Diazepam, compresse da 10 mg, prescritte a Michael Jackson da Conrad Murray il 20 giugno 2009

2)      Flomax, capsule da 0.4 mg, prescritte a Michael Jackson da Conrad Murray il 3 giugno 2009

3)      Lorazepam, pillole da 2 mg, prescritte a Michael Jackson da Conrad Murray il 28 aprile 2009

Walgren ha proiettato ancora la foto con il dettaglio del comodino in legno accanto al letto facendo notare che sulla mensola inferiore c’è un piccolo cestino contenente altri flaconi di farmaci:

1)      Clonazepam, compresse da 1 mg, prescritte a Mik Jackson dal dottor Allan Metzger, il 18/4/2009

2)      Temazepam, 30 mg, prescritto a Michael Jackson da Conrad Murray, il 22/12/2008

3)      Tizanadine, prescritto ad Omar Arnold dal dottor Arnold Klein, il 7/6/2009

4)      Trazadone, compresse da 15 mg prescritte a Mik Jackson dal dottor Allan Metzger, il 18/4/2009


Sul comodino, la Fleak ha trovato anche delle soluzioni farmacologiche in tubetti:

1)      Idrochinone all’8% col nome dell’Applied Pharmacy Services

2)      Benoquin 20% col nome dell’Applied Pharmacy Services

3)      Lidocaina al 4% preparata dall’Applied Pharmacy Service per Murray-Dottore Conrad con l’indirizzo Flamingo Road


La Fleak ha confermato la presenza di bombole di ossigeno, in particolare quella su un carrello vicino al letto, e la presenza di un pallone ambu, come mostrato in questa immagine:

Walgren ha mostrato quest’altra foto che ritrae il tavolino di vetro sul quale la Fleak ha riconosciuto il tubetto di Lidocaina sull’angolo destro, i cerotti pre-imbevuti di alcol nella scatola sull’angolo sinistro, dietro di esso una confezione di aghi ipodermici, ancora dietro una confezione di cateteri endovenosi, una scatola di guanti in lattice in fondo a destra e al centro una bottiglia di succo di frutta “Naked”:

Walgren ha proiettato poi un particolare dello stesso scenario perché la Fleak riconoscesse la siringa dietro alla bottiglia di succo di frutta, siringa da 10 cc che la tossicologa trovò senza ago ad essa connessa:

Da un’immagine precedente, il particolare del catetere endovenoso che sporgeva dal pallone ambu:

Nella foto successiva in dettaglio:

In quest'altra foto, la Fleak ha riconosciuto il flacone di aspirine e il tubetto di lozione Anthelios (schermo solare, ndr):

Nell'immagine seguente, la Fleak ha identificato la sedia in legno sulla destra con sopra un recipiente di urina e alcuni pannolini e sulla sinistra l’asta per la flebo con la sacca salina appesa e il tubicino appeso:

Dettaglio della sedia di legno:

L’asta per la flebo con la sacca e il tubo furono osservati dalla Fleak quel 25 giugno 2009, ma recuperati successivamente. Infatti, la Fleak ha testimoniato di aver lasciato Carolwood quel giorno alle 20:20 circa e di essere tornata alla residenza il 29 giugno 2009 per recuperare altre prove mediche, in seguito all’interrogatorio di Murray con la polizia. A Carolwood ci fu un’altra ispezione il 26 giugno 2009, ma a quella la Fleak non presenziò.

Il 29 giugno 2009, la Fleak tornò ad ispezionare quella camera da letto e la stanza adiacente con il grande armadio, mostrata in questa foto:

Nel dettaglio di una piccola anta dell’armadio aperta, la Fleak ha riconosciuto le borse dalle quali sono state recuperate altre prove di materiale medico il 29 giugno 2009:

Queste borse vennero collocate su un tavolino come nella foto scattata dalla Fleak:

Sulla sinistra, si vede una borsa nera, accanto ad essa una borsa “Costco” blu più grande e proseguendo sulla destra la borsa celeste e marrone “Baby Essentials”. A destra del tavolo, una confezione di guanti in lattice e una di soluzioni in tubetti.

Walgren ha proiettato l’interno della borsa nera nella quale La Fleak ha dichiarato di aver recuperato la scatola in cui c’era il bracciale per la misurazione della pressione sanguigna Starline e 3 flaconi di lidocaina, 2 vuoti e uno con poco più della metà in esso.

Walgren ha proiettato l’interno della borsa “Costco” blu con il pulsiossimetro, diverse fiale e una busta di plastica. La Fleak ha confermato di avervi trovato una sacca salina con un taglio e dentro di essa un flacone di propofol da 100 ml.

La Fleak ha dichiarato di aver rimosso il flacone di propofol dalla sacca per fotografare separatamente i due articoli:

Nella borsa “Costco” blu la Fleak trovò anche un flacone vuoto di propofol da 20 ml, una fiala di Lorazepam da 10 ml con una concentrazione di 4 mg per ml e 2 fiale di Midazolam da 10 ml ciascuna con una concentrazione di 10 mg per 10 ml.

PAUSA DI META’ POMERIGGIO

Walgren ha ripreso l’interrogatorio della Fleak parlando ancora degli articoli ritrovati nella borsa “Costco” blu: una piccola garza di cotone e, nella busta di plastica:

  • l’involucro del set per l’endovenosa “EXELint”
  • l’involucro della sacca per urine per gamba “Kendall Kenguard”
  • l’involucro del cappuccio per catetere in silicone  “Wide Band”
  • 2 buste vuote di medicazione trasparente con etichetta “Tegaderm” e le cartine delle medicazioni utilizzate
  • la confezione vuota di un catetere per endovenosa Jelco da 22 gauge
  • diversi cerotti pre-imbevuti di alcol
  • una confezione vuota di siringa monouso con ago da 10 ml
  • 2 cinturini
  • tre tappi di fiale, due più piccoli, uno azzurro e l’altro arancione, e uno blu più grande
  • un cappuccio per un ago
  • il tappo in metallo di una fiala
  • rimasugli in plastica.

Il procuratore Walgren è poi passato ai contenuti della terza borsa, quella celeste con le cinghie marroni "Baby Essentials":

  • 2 flaconi pieni di propofol da 100 ml
  • 7 flaconi di propofol da 20 ml, di cui 4 integri e 3 aperti, consumati circa per la metà del contenuto
  • 3 flaconi di lidocaina, di cui uno integro e 2 parzialmente consumati
  • 3 fiale di midazolam, ciascuna di 10 ml, di cui 2 integre e una aperta
  • 4 flaconi di flumazenil, ciascuno di 5 ml, di cui 3 integri e una per lo più consumata
  • 2 flaconi di lorazepam, ciascuna di 10 ml e concentrazione di 4mg per ml, di cui 1 integro e l’altro consumato a metà
  • 1 flacone con l’etichetta Applied Pharmacy Services con compresse di efedrina 25 mg, caffeina 200 mg ed aspirina 80 mg
  • 1 flacone con l’etichetta Applied Pharmacy Services di lozione BQ/KA/RA con A/1/0.25 %
  • 1 collirio Bausch & Lomb
  • un tubicino per endovenosa in confezione sigillata Medex
  • un laccio emostatico blu
  • 5 biglietti da visita di Murray.

Tutto l'insieme di flaconi, fiale e altro materiale medico è stato posizionato da Walgren davanti ai giurati:

La Fleak ha dichiarato di aver recuperato il 29 giugno 2009 anche 18 tubetti di crema idrochinone all’8% con etichetta Applied Pharmacy Services dall’armadio, 18 tubetti di crema benoquin al 20% con etichetta Applied Pharmacy Services dall’armadio e la sacca salina ed il tubicino per l’endovenosa. Al tubicino era attaccato questo connettore trasparente:

poi rimosso per sottoporlo ad esami tossicologici.

La Fleak ha dichiarato che c’era anche una siringa con ago annesso che era inserita nel condotto del tubicino (il cappuccio di plastica sull’ago nella foto venne inserito dopo):

La Fleak ha infine riconosciuto la sezione finale del tubicino per l’endovenosa tagliato a scopo di analisi.

La Fleak ha dichiarato che dopo aver recuperato tutto questo materiale reperì le cartelle cliniche relative a questo caso: il 1° luglio 2009 la Fleak inviò una citazione in giudizio all’avvocato Chernoff per email cercando tutte le cartelle cliniche rilevanti. Walgren ha identificato come prova per l’accusa questi documenti, ma subito dopo l’avvocato Chernoff ha chiesto di conferire con il giudice Pastor.

Quando il consiglio di avvocati è tornato al proprio posto, il giudice ha chiamato la fine dell’udienza del giorno.

 

Fonti: http://www.youtube.com/watch?v=afmcnP4TLeE

http://www.youtube.com/watch?v=VS8W4CDBQHc&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=H6br6_BH80U&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=U6NTvq4IVEo&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=N5DhwfKRN0A&feature=related

http://www.youtube.com/user/JustMeSTKK#p/c/6B093BDCA9E4DB4E/5/LYRIXP88SAI

 

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