Processo Murray: 7° GIORNO, 5 ottobre 2011. Testimonianza di Stephen Marx

Walgren ha chiamato il secondo testimone per l’accusa nel 7° giorno di processo a Conrad Murray Stephen Marx, esperto forense di computer della DEA.

Nel giugno 2009, Marx era impiegato al laboratorio di prove digitali della DEA (http://it.wikipedia.org/wiki/Drug_Enforcement_Administration) di Lorton, Virginia, come esaminatore forense di computer da 5 anni e mezzo. Prima di questa posizione, era stato un agente speciale per 21 anni, di cui 14 come supervisore e gli ultimi 5 anche come specialista investigativo di computer.

Marx ha spiegato che l’analisi forense dei computer è il processo di recupero dei dati dagli strumenti digitali usando software e procedure che provano a mantenere la loro ammissibilità in tribunale. Generalmente, si comincia con l’acquisizione dei dati dalle prove originali e se ne crea una copia esatta per poi esaminare ed estrarre i dati dalla copia.

Walgren ha chiesto a Marx se lui conosce bene l’iPhone e Marx ha detto di sì, che l’iPhone sostanzialmente è un piccolo computer portatile. Come gli altri computer, ha un sistema operativo, fa girare programmi, deposita dati, fa la maggior parte di ciò che fa un computer. Walgren ha chiesto a Marx di spiegare cos’è lo screenshot, che fondamentalmente è un’immagine istantanea di ciò che in quel momento viene visualizzato sullo schermo immagazzinata come dato in modo temporaneo.

Walgren ha chiesto a Marx di spiegare cos’è lo spazio “allocated”: è lo spazio di un dispositivo digitale che un sistema operativo usa effettivamente depositandovi dati in modo temporaneo. Quando il sistema decide di cancellare i dati, viene programmata la sovrascrittura per recuperare lo spazio di cui si ha bisogno. Si parla invece di spazio “unallocated” quando il sistema operativo che mantiene il deposito dei dati indica che l’allocazione di un particolare screenshot non è più necessaria ma il sistema operativo non lo sovrascriverà finché non ce ne sarà bisogno. Sono entrambi spazi di deposito dati, ma quello “allocated” è dove il sistema operativo tiene traccia di quello che succede e quello “unallocated” non è usato dal sistema operativo, ma forse verrà usato in futuro. Più è grande l’area di deposito per lo spazio “unallocated” sul telefono, minori sono le possibilità della sovrascrittura dei dati.

Marx ha condotto le analisi sull’iPhone di Murray, che Walgren ha spacchettato davanti ai giurati per registrarlo come prova per l’accusa, corrispondente al numero 702-8620973 sequestrato all’imputato il 28 luglio 2009, consegnato agli analisti forensi e poi recuperato dalla polizia di Los Angeles.

Marx ha confermato di aver trovato durante l’esame sull’iPhone di Murray degli screenshot datati 25 giugno 2009. Ha confermato anche che c’era un gran numero di screenshot disponibili sul telefono, ma solo di un numero limitato è stato possibile stabilire una data.

Il primo proiettato dall’accusa è delle 7:03 am del 25 giugno 2009: questo significa che qualcuno stava maneggiando l’iPhone in quel momento.

Il secondo screenshot è delle 9:45 am del 25 giugno 2009: questo indica che qualcuno stava manipolando o visualizzando l’iPhone.

In riferimento a questo screenshot, ci sono delle email inviate a Murray dalla sua collaboratrice di Las Vegas Connie Ng il 24 giugno 2009 di cui è stato possibile recuperare il contenuto.

Walgren ha registrato come prova per l’accusa un documento di 7 pagine che descrive l’email della signorina Ng e relativi documenti allegati del 24 giugno 2009 alle 05:33 pm con oggetto: Omar Arnold-Progress Notes (Progress Notes: http://en.wikipedia.org/wiki/Progress_note, sono parte della cartella clinica di un paziente):

Il testo dell’email: “Salve Dottor Murray, ecco le sue progress notes. Perfavore, mi faccia sapere se non riesce ad aprirle. Grazie, Connie.”

In allegato:

1)      le note scritte a mano sulle quali si leggono le prescrizioni per ansia e insonnia (xanax e restoril) e altri dettagli nel periodo da marzo 2007 al 19 novembre 2008

2)      Il documento di registrazione del paziente Omar Arnold alla Global Cardiovascular Associates firmato da Murray con alcune note scritte su ciò che il paziente lamentava, la sua valutazione e un programma terapeutico

3)      Un documento a nome Omar Arnold dell’11 gennaio 2006 con brevi note scritte a mano

4)      Altro documento a nome Omar Arnold dell’11 gennaio 2006 con brevi note scritte a mano

5)      Documento a nome Omar Arnold con note scritte a mano


Altra prova per l’accusa registrata da Walgren un documento di 4 pagine che descrive l’email della signorina Ng  del 24 giugno 2009 alle 05:34 pm con oggetto: Omar Arnold-2D-Echo e i seguenti documenti allegati:

1)      Ecocardiogramma di Omar Arnold del 17 gennaio 2007

2)      Un esame del paziente Omar Arnold del 26 marzo 2007 firmato da Murray

3)      Duplicato dell’ ecocardiogramma di Omar Arnold del 17 gennaio 2007


Ancora un documento di 4 pagine registrato da Walgren come prova per l’accusa che descrive l’email della signorina Ng  del 24 giugno 2009 alle 05:36 pm con oggetto MRI (risonanza magnetica) e un paio di allegati a nome Paul Farance. Il testo dell’email è: “Dr. Murray, anche Paul Farance è lui? Ho questi esiti di MRI per un Paul Farance. Connie” e ha due allegati relativi alla MRI del polso destro senza contrasto del paziente Paul Farance risalente al 13 novembre 2007.


Un documento di 2 pagine registrato da Walgren come prova per l’accusa descrive l’email della signorina Ng  del 24 giugno 2009 alle 05:38 pm con oggetto Omar Arnold – Registro farmaci prescritti. L’allegato è l’elenco dei farmaci prescritti al paziente Omar Arnold su carta intestata alla Global Cardiovascular Associates:

 

Marx ha poi identificato la prova per l’accusa che riporta lo screenshot dell’email inviata a Murray da Bob Taylor, assicuratore della Robertson Taylor Insurance di Londra, alle 05:54 am (ora di Los Angeles) del 25 giugno 2009. L’email risulta inoltrata in copia a Randy Phillips, Shawn Trell, Paul Gongaware e Timm Woolley della AEG Live e John Silcock, direttore generale della Robertson Taylor Insurance. L’oggetto dell’email è "Assicurazione dell’artista":

Nel testo dell’email, c’è la richiesta di Taylor a Murray relativa allo stato di salute di Michael con riferimenti alle notizie riportate dalla stampa su cui gli assicuratori volevano essere rassicurati: l’utilizzo di una sedia a rotelle da parte di Michael; se aveva sofferto o ancora soffriva di una lesione alla schiena, di lupus o di cancro; se era stato ricoverato in ospedale nel 2005; se soffriva di un’infezione/enfisema polmonare o di sanguinamento gastrointestinale cronico; se mangiava appena e c’era la possibilità che fosse anoressico; i dettagli delle procedure cosmetiche alle quali si era sottoposto.

Da Taylor risulta scritto anche: “Ho avvisato gli assicuratori che le tue cartelle cliniche vanno da questo momento al 2006 quando tu incontrasti MJ per la prima volta in Nevada. Tu hai confermato che per quanto tu ne sappia tu sei l’unico dottore che è stato consultato in questo periodo di 3 anni. Come per tutte le polizze assicurative c’è il dovere di fornire tutti i dettagli e per questo è di vitale importanza che le informazioni rese siano complete. La non divulgazione di ciò che gli assicuratori susseguentemente decidono sia un fatto materiale può portare alla disputa sul rilascio o meno della polizza assicurativa”.

Marx ha quindi identificato l’email di risposta di Murray a Bob Taylor delle 11:17 am del 25 giugno 2009 recuperata dal suo iPhone:

“Caro Bob,

ho ricevuto la tua email. Ho parlato con il signor Jackson per chiedergli il rilascio delle sue cartelle cliniche al fine di aiutarti ad ottenere la polizza assicurativa per la cancellazione del suo spettacolo, ma la richiesta è stata respinta. Quindi ho richiesto che la AEG si consulti gentilmente con il signor Jackson per l’importanza della polizza, perché lui è dell’opinione che è già assicurato negli Stati Uniti. Riguardo alle dichiarazioni fatte dalla stampa, lasciami dire che sono tutte false al meglio della mia conoscenza. Saluti, Conrad Murray”.

Marx ha confermato il recupero di un messaggio nella segreteria telefonica di Murray lasciatogli da Frank Dileo il 20 giugno 2009 alle 07:48 am:

“Dottor Murray, sono Frank Dileo, il manager di Michael. Sono il ragazzo basso senza capelli. Perfavore, mi chiami al 2133049110. Sono sicuro che lei sa che lui ha avuto un episodio ieri sera. E’ malato. Oggi è sabato. Domani sarò di ritorno, non continuerò il mio viaggio. Io penso, penso che lei debba fargli un’analisi del sangue oggi. Dobbiamo vedere come sta. Ok, grazie”.

Walgren ha chiesto a Marx se nella sua analisi sull’iPhone di Murray aveva trovato un’applicazione che si chiama iTalk, fondamentalmente un registratore vocale digitale. Marx ha detto di sì e ha indicato di aver rilevato una registrazione sull’iPhone di Murray fatta il 10 maggio 2009 alle 09:05 am.

Walgren ha avviato la registrazione vocale in aula, nella quale Michael dice queste parole con una voce chiaramente alterata dai farmaci somministratigli da Murray in quel momento:

CONTROINTERROGATORIO DI NAREG GOURJIAN:

Gourjian ha fatto notare che la data alla quale risale la registrazione audio, il 10 maggio 2009, corrisponde ad una domenica.

Gourjian ha di nuovo mostrato a Marx lo screenshot prova per l’accusa datato 25 giugno 2009 e gli ha chiesto: questo screenshot non le dice però che il dottor Murray effettivamente ha avuto accesso a quelle email, corretto?

Marx: No, non è corretto.

Gourjian ha fatto notare gli account di posta elettronica ai quali risulta inviata in copia l’email di Bob Talylor (Randy Phillips, Shawn Trell, Paul Gongaware e Timm Woolley della AEG Live e John Silcock, direttore generale della Robertson Taylor Insurance) e il forward “M Jones”  ottenendo conferma da Marx sul collegamento di questa email ad altre che la difesa ha identificato come prove.

La prima email che Gourjian ha sottoposto all’attenzione di Marx risulta spedita da Justin Burns a Ian France con oggetto “Mark Jones” il 22 giugno 2009 alle 15:27. Gourjian ha chiesto a Marx di leggere il seguente periodo: “La sua performance è chiaramente molto fisica e noi vorremmo un esperto chirurgo ortopedico muscolo scheletrico che ci informi sulle sue capacità dopo così tanti anni senza esibirsi su un palco. La persona che sarebbe coinvolta  è il chirurgo ortopedico più famoso del Regno Unito ed ha dato consigli a molti atleti dalle prestazioni elevate”.

La seconda email è datata 24 giugno 2009 ore 08:14 spedita da Justin Burns a Ian France con oggetto “Mark Jones” e Marx ha letto questo:

“Anche l’intero circo mediatico ha assicurato un taglio molto negativo alla situazione. Come sai, ci sono state diverse occasioni in cui abbiamo chiesto agli assicurati di confermare o negare le speculazioni della stampa, senza mai ricevere risposta. Ci sono state diverse questioni mediche di rilievo nel corso degli anni, confermate da azioni, dal suo management o da un tribunale, nessuna delle quali compare sui registri medici che inizialmente ci sono stati presentati perché li prendessimo in considerazione”.

Nella terza email del 24 giugno 2009 alle ore 10:37 am c’è la risposta di Bob Taylor all’email precedente di cui Gourjian ha letto queste frasi:

“Comunque, gli assicuratori si sono rifiutati di andare avanti su questo poiché essendosi consultati con il dottore, e data l’immensa quantità di speculazioni dei media in merito alla salute dell’artista, ritengono che se devono considerare di fornire una copertura per malattia su questo particolare artista, devono salvare un rapporto medico approfondito. Punto 5: Dobbiamo stabilire e fornire le cartelle cliniche dell’anno come la maggiore priorità. Gli assicuratori sono stati fermi sin da subito della copertura che avrebbero concesso quella per malattia dopo il completamento di una ulteriore visita medica e anche una presa in visione di MJ durante le prove. Abbiamo fatto numerosi sforzi per rimuovere queste condizioni. In riferimento al punto 5, io ho capito che il dottor Murray mi contatterà a breve in modo che io possa guidarlo su ciò che è necessario.

La quarta email è del 24 giugno 2009 alle ore 19:08, inviata da Paul Gongaware della AEG Live a Bob Taylor e per conoscenza a Shawn Trell, Timm Woolley e Randy Phillips di AEG e al dottor Murray:

“Bob, il dottor Murray è in copia. Abbiamo bisogno di farlo a casa di MJ. Il dottor Murray può scrivere sulla disponibilità delle cartelle cliniche.”

In risposta a questa, l’email del 24 giugno 2009 alle ore 20:32 inviata da Bob Taylor a Paul Gongaware, con le stesse persone in copia: “Paul, questo non lo accetteranno. Stanno insistendo che venga fatto ad Harley Street (una cinquantina di minuti di macchina a quell’ora del giorno)”.

Gourjian: Sembra una sorta di emergenza medica in relazione all’assicurazione per l’artista, corretto?

Marx: Non so se caratterizza un’emergenza, certamente una preoccupazione.

Gourjian: C’è una preoccupazione in relazione all’assicurazione per l’artista?

Marx: Lo sembra.

Gourjian: Ok. Ora, alla fine c’è un’email alle 01:54 am del 25 giugno 2009 da Bob Taylor a Paul Gongaware e per conoscenza a Shawn Trell. Lei sa che Shawn Trell lavora per la AEG Live?

Obiezione dell’accusa per irrilevanza della domanda, accolta dal giudice.

Gourjian: L’account email di Shawn Trell comunque è Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , corretto?

Marx: E’ il suo indirizzo, sì.

Gourjian: Ok. E l’email è spedita in copia anche a Timm Woolley il cui indirizzo è Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ?

Marx: Corretto.

Gourjian: E Randy Phillips il cui indirizzo è Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , giusto?

Marx: Sì.

 

RIPRESA INTERROGATORIO DI DAVID WALGREN:

Walgren ha chiesto a Marx se l’applicazione iTalk per attivarsi ha bisogno che qualcuno la apra e dia il comando di registrazione e Marx ha detto di sì. Walgren ha chiesto se le email mostrate dalla difesa mostrano una discussione relativa alla necessità di ottenere i documenti riguardanti la storia clinica di Michael e risultano inoltrate anche a Murray e Marx lo ha confermato.

Walgren ha proiettato di nuovo l’email di Taylor delle 01:54 am del 25 giugno 2009 e quella registrata come prova per l’accusa delle 05:54 am del 25 giugno 2009. Quindi, ha ribadito la risposta che si legge nell’email di risposta a Taylor inviata da Murray alle 11:17 di quel giorno: “Riguardo alle dichiarazioni fatte dalla stampa, lasciami dire che sono tutte false al meglio della mia conoscenza.”

Walgren: Lei sa che la parola “falso” significa fasullo, inventato?

Marx: Sì.

 

Fonti: http://www.youtube.com/watch?v=nroxyIcbOlM&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=i3b_J8NxT0k&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=yPFmCbs2JS4&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=mu4oBp_R7F0&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=v3p_jwxRwKU&feature=related

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