Processo Murray: 2° GIORNO, 28 settembre 2011. Testimonianza di Faheem Muhammad

Quarto e ultimo testimone dell’accusa, nella seconda giornata del processo a Conrad Murray, Faheem Muhammad, capo del personale di sicurezza di Michael Jackson.

Il procuratore Walgren gli ha chiesto di descrivere le sue responsabilità e Faheem ha spiegato che come capo della sicurezza le sue responsabilità andavano dall’assicurarsi che la casa fosse protetta, che i bambini fossero protetti e che giorno per giorno ogni attività da svolgere fosse sicura e pianificata. Generalmente, la sua postazione era nella roulotte della sicurezza. Se Michael voleva andare a fare shopping o qualcosa del genere, Faheem era parte della pianificazione e del trasporto. Faheem era arrivato circa 10 mesi prima di giugno 2009 a lavorare per Michael e il suo impiego iniziale era quello di autista. Poi, era stato promosso a capo del personale di sicurezza.

Per occuparsi di queste cose, Faheem non aveva con Michael Jackson un contatto diretto ma solitamente passava per l’assistente personale di Jackson, Michael Amir Williams.

Faheem ha identificato il dottor Murray, che lui vide per la prima volta a casa di Jackson a marzo 2009. Ha ricordato di averlo visto prima che gli venisse presentato formalmente.

Nei mesi di aprile, maggio e giugno 2009, Faheem vide Murray regolarmente di notte. Il dottor Murray si fermava la notte a Carolwood, Faheem vedeva la sua macchina parcheggiata nel cortile della casa- Ha ricordato che fosse una bmw, come il procuratore Walgren gli ha mostrato:

Walgren gli ha chiesto se a quel tempo Faheem sapeva perché il dottor Murray veniva alla residenza e trascorreva la notte lì, se conosceva i dettagli in merito alla ragione per la quale il dottor Murray era a Carolwood e Faheem ha detto di no.

Faheem ha detto che sapeva delle bombole di ossigeno che venivano spostate in loco o nella roulotte della sicurezza, che in particolare aveva visto le bombole nella roulotte e il dottor Murray prenderle e spostarle.

Walgren ha ripercorso gli eventi della sera del 24 giugno 2009. Faheem era coinvolto nel trasporto di Michael allo Staples Center e attraverso i tunnel sotterranei Michael veniva portato alla golf cart che lo conduceva nel suo camerino

Mentre Jackson provava, Faheem e il resto della sicurezza dovevano coprire le diverse uscite di emergenza e le porte che non erano controllate, c’erano ragazzi seduti in prima fila e avevano anche la loro personale stanza e c’era un monitor tv come sistema di sicurezza. Faheem gestiva la rotazione del personale.

Walgren: Quella notte del 24 giugno lei è riuscito ad osservare le prove?

Faheem:

Walgren: Da dove?

Faheem: Coprendo location differenti, a distanza, in platea, in verità c’era un sistema di monitor da dove guardavamo il palco nelle sue diverse parti perciò potevamo avere una completa osservazione della performance di Michael Jackson.

Walgren: Quella notte come descrivi le prove?

Faheem: Eccellenti, c’era una grande energia, molto buone.

Intorno a mezzanotte, Faheeem preparò il trasporto di Michael per tornare a casa, stessa routine con il team di avanzamento che faceva strada e lui guidava il veicolo nel quale c'erano Michael Jackson ed il suo assistente personale.

Faheem ha ricordato che ad un certo punto, prima di lasciare lo Staples Center o lungo la strada, è stata fatta una telefonata in sua presenza per essere sicuri che il dottor Murray fosse a casa quando Jackson tornava, la telefonata venne fatta da Amir.

Quando Jackson fece ritorno a Carolwood, c’erano dei fan, i fan normalmente stavano lì, perciò Faheem ha detto che si diressero verso il cancello e Jackson chiese loro di fermarsi così lui poteva avere il tempo a volte di fare foto con i fan e di parlare con loro. Passavano probabilmente 60 secondi prima che il cancello si aprisse, Faheem vide il veicolo di murray, poi si accostarono e parcheggiarono davanti all’ingresso principale.

Arrivarono intorno alle 01:00 am, Faheem e altri della sicurezza portarono i regali dei fan dentro casa e poi augurarono a Michael la buonanotte. In seguito, ci fu una breve riunione con la sicurezza di circa 10 15 min e quelli di loro che andavano via tornarono a casa.

Walgren: Il 25 giugno 2009 sei tornato a Carolwood?

Faheem: Sì, più o meno alle 11:45. Stessa routine. Ho fatto i controlli di sicurezza, fatto le domande di base alle guardie che erano rimaste lì a controllare la casa e poi ad un certo punto sono andato via per recarmi in banca.

Il procuratore Walgren ha cominciato ad esaminare i tabulati del cellulare di Faheem.

Faheem ha ricevuto una telefonata da Amir alle 12:16 pm. In questa telefonata della durata di 29 secondi, Amir gli chiese di salire subito al piano di sopra. Faheem disse ad Amir che era andato in banca e Amir lo esortò a tornare immediatamente a Carolwood.

La telefonata successiva registrata sul tabulato è una chiamata da Faheem a Derek Cleveland, un altro membro della sicurezza, alle 12:18 pm. Faheen non  ha ricordato bene se è riuscito proprio a parlare con lui, è possibile che gli abbia lasciato un messaggio in segreteria per dirgli di correre al piano di sopra e che lui sarebbe rientrato a breve.

faheem è tornato indietro a casa di Michael e una volta rientrato nella proprietà, ha richiamato Amir alle 12:23 pm per 11 secondi. Faheem ha detto che non era solito che loro andassero di sopra e volle fare un doppio controllo chiedendogli se era sicuro che dovesse andare di sopra e Amir disse sì.

Dopo la conferma di Amir, Faheem entrò a casa e andò al piano di sopra.

Walgren ha mostrato alcune prove fotografiche per l'accusa:

il diagramma del secondo piano della casa

la cima delle scale che guardano il pianerottolo del piano superiore

una visuale della stanza da letto

una visuale ravvicinata del letto e della zona del comodino

Walgren ha chiesto a Faheem di confermare il diagramma della casa di Michael. Dopo le scale, immediatamente sulla sinistra, c’erano le porte di quella che era in realtà la camera da letto di Michael.

Walgren gli ha chiesto se lui è entrato nella seconda camera da letto e ha detto di si. Il procuratore ha mostrato a Faheem  la foto della cima delle scale con la visuale del pianerottolo antistante la stanza e la camera da letto dove Faheem ha riconosciuto di essere entrato. Le prime cose che ha visto sono state la guardia del corpo Alvarez in piedi e camminare su e giù e i piedi di Michael a lato del letto, per terra. Continuando ad avanzare, riuscì a vedere il resto del corpo di Michael e vide il dottor Murray vicino al lato del letto.

Faheem chiese ad Alvarez cosa stesse succedendo e Alvarez gli rispose “niente di buono”.

Avvicinandosi vide il dottor Murray che sembrava stesse praticando il CPR a Michael. Murray sembrava molto nervoso e stava sudando.

Walgren gli ha chiesto se in quel momento ha visto il viso ed il corpo di Michael, Faheem ha detto di sì, ha detto di aver visto Michael con gli occhi aperti e la bocca leggermente aperta e che sembrava morto.

Walgren gli ha chiesto se in quel momento notò vicino a Michael apparecchiature mediche come monitor per il cuore e Faheem ha detto di no. Faheem ha confermato di aver visto uno stand per la flebo.

Faheem ha detto che quando ha raggiunto Alvarez nella stanza, il dottor Murray chiese loro: “Qualcuno sa come si fa il CPR?”

Faheem ha detto che all’inizio era scioccato e che dopo poco si è reso conto che c’erano i figli di Michael Paris e Prince fuori alla stanza perché li aveva sentiti. Paris era sul pavimento, confusa, piangeva e Prince stava lì, visibilmente scioccato e piangeva in modo sommesso. Faheem raggiunse i bambini e insieme alla tata che nel frattempo era venuta su per le scale, li accompagnò al piano di sotto.

Faheem poi tornò al secondo piano e sulla scena vide Alvarez che stava assistendo Murray nel CPR. Faheem chiese ad Alvarez se il 911 era stato chiamato e Alvarez gli disse di sì. Faheem si rese conto che l’ambulanza ci avrebbe impiegato del tempo ad arrivare, così  Faheem tornò di sotto per preparare le auto. Poco dopo, arrivarono i paramedici e lui li scortò fino alla stanza da letto. Lui era nella stanza mentre i paramedici cercavano di rianimare Michael ma ricorda di averla lasciata due volte: una per mettere già i bambini nella macchina in modo che non vedessero il corpo del padre, l’altra per allertare la sicurezza sulla possibilità dell’assalto dei  paparazzi.

Quando il corpo di Michael fu trasportato sulla barella dai paramedici, lui era al piano di sotto insieme ad altre guardie del corpo e i bambini erano in macchina.

Faheem vide il dottor Murray salire sull’ambulanza,  poi lui salì sul veicolo dove c’erano i figli di Michael per seguire l’ambulanza fino all’UCLA.

Appena arrivati all’UCLA, i paparazzi si affollarono attorno ai paramedici per cercare di fotografare il corpo di Michael mentre usciva dall’ambulanza,  perciò la prima cosa che Faheem e le altre guardie del corpo fecero fu quella di proteggere il corpo di Michael con le loro giacche. Fecero la stessa cosa per scortare i figli di Michael all’ingresso in ospedale.

Faheem parlò poi con la sicurezza dell'ospedale per avvertirli della presenza dei paparazzi e concordare come gestire la situazione, in quel periodo di tempo si divideva tra il pronto soccorso per capire cosa stava succedendo e i controlli con la sicurezza dell’ospedale per fare in modo che i familiari di Michael che man mano arrivavano potessero accedere senza problemi e invece tenere lontano le persone che non dovevano essere lì.

Faheem era all’UCLA quando Michael venne dichiarato morto e ha ricordato l’approccio diretto di Murray che gli disse che era affamato e che aveva bisogno di mangiare qualcosa, che gli chiese un passaggio per lasciare l’ospedale.

Faheem ha detto di non avergli dato il passaggio, che non potevano portarlo da nessuna parte in quel momento. Faheem disse a Murray che all’ospedale c’era una caffetteria.

Dopo avergli detto questo, Faheem ha visto Murray lasciare l’ospedale, l’ingresso all’UCLA è fatto di vetrate e Faheem ha visto Murray incamminarsi per lasciare l’ospedale.

Walgren ha mostrato il video ripreso dalle telecamere dell’UCLA che testimonia questa circostanza:

Faheem non ha più visto Murray dopo di allora. Faheem ha detto che dopo aver parlato con il dottor Murray è andato nella stanza dove erano i suoi figli. E' convinto che in quel momento i bambini erano in procinto di vedere il corpo di Michael.  Faheem ha lasciato l'UCLA con Michael Amir Williams, Alberto Alvarez, e non è sicuro, ma forse Isaac, una guardia di Carolwood. Faheem ha detto di non essere certo di dove stessero andando, ma che la polizia li chiamo e chiese a tutto il personale di sicurezza di andare a Carolwood. Faheem ha detto di aver parlato con gli investigatori a Carolwood il 25 giugno e poi nel mese di agosto del 2009.

Walgren ha anche mostrato la foto dello stand per l’endovenosa che Faheem ha detto di ricordare, ma non ricorda se la sacca salina e il tubicino erano attaccati:

CONTROINTERROGATORIO DI ED CHERNOFF:

Chernoff ha chiesto se quando Faheem è andato via da Carolwood alla fine di quella giornata la macchina di Murray era ancora nel cortile della residenza e Faheem ha detto di sì.

L’avvocato Chernoff ha mostrato un altro video ripreso dalle telecamere dell’UCLA che mostrano Murray nell’ingresso dell’ospedale. Faheem ha identificato Murray, il video è stato registrato in un altro momento (3 minuti prima del video mostrato dall’accusa) quando Faheem non c’era.

Chernoff ha chiesto a Faheem a che ora lui ha lasciato l’ospedale e Faheem ha detto di non saperlo.

Chernoff ha ricordato a Faheem che la prima volta che lui fece la sua dichiarazione riguardo alla crema che Murray voleva andare a recuperare a casa di Michael fu il 31 agosto 2009. Chernoff voleva sapere se c’era anche Alvarez, il giudice ha accolto l’obiezione dell’accusa e Faheem ha detto che lui era nell’ufficio del suo avvocato quando ha fatto quella dichiarazione in presenza dei detective. Chernoff gli ha chiesto se lui vide Alvarez prima di fare quella dichiarazione quel giorno e Faheem ha detto di non ricordarlo. Chernoff gli ha chiesto se lo ha visto dopo e Faheem ha detto di non ricordare nemmeno questo. Chernoff gli ha chiesto se ricordava di aver visto lì Michael Amir Williams e Faheem ha detto di sì.

Faheem ha detto di non aver mai lavorato insieme ad Alvarez prima di arrivare alle dipendenze di Michael nell’ottobre del 2008. Anche con Amir non aveva mai lavorato prima, si conoscono da 10 anni ma prima di allora si erano visti non per ragioni professionali.

Chernoff ha chiesto a Faheeem di confermare se una delle sue maggiori responsabilità era quella di accompagnare Michael Jackson dove lui desiderava. Faheem ha detto di sì e ha detto di ricordare di averlo portato dal dottor Klein in diverse occasioni.

Chernoff gli ha chiesto se quando Michael lasciava lo studio di Klein poteva sembrare un po’ alticcio, un po’ intossicato, Faheem ha detto di sì. Chernoff gli ha chiesto se era mai successo che Faheem accompagnasse Michael dal dottor Klein e poi Michael venisse portato giù per le scale da qualcuno del personale di Klein e Faheem ha detto di sì.

Chernoff ha sostenuto che Michael Jackson disse a Faheem “Devi pensare che io sia matto” riferendosi alle sue frequenti visite da Klein, che gli disse che lui ci andava perché aveva una malattia della pelle, Faheem ha detto di sì, che Michael gli disse che il suo dottore gli aveva detto di andare e lui lo faceva. Faheem non giudicava Michael e non si sentì a disagio per questa dichiarazione di Michael.

Chernoff gli ha chiesto se Faheem a Carolwood, durante il suo servizio diurno, avesse mai visto un altro dottore o un’infermiera, altro personale medico andare a casa di Michael. L’accusa ha obiettato che la difesa doveva limitare la domanda ad un arco temporale preciso, il giudice l’ha accolta e Chernoff ha parlato di un mese prima della morte di Michael. Faheem ha detto di non aver mai visto altro personale medico venire a casa sua.

Chernoff ha chiesto a Faheem se sapeva chi fosse Cherylen Lee, Faheem ha detto di sapere che è un’infermiera e che era stata assunta per i figli di Michael. Faheem ha aggiunto che conosce la Lee da un punto di vista professionale.

Chernoff voleva sapere se la Lee si era mai trattenuta a casa di Michael durante la notte, Faheem ha risposto “non che io sappia”.

Chernoff ha chiesto a Faheem se lui ricordava di aver telefonato alla Lee per conto di Michael il 21 giugno 2009 e lui ha detto di sì, che Michael Amir gli aveva detto che Michael aveva degli strani sintomi, una delle sue mani era calda e uno dei suoi piedi era freddo, e voleva che venisse un dottore per vedere se era tutto ok.

Chernoff gli ha chiesto se lui chiamò prima il dottor Murray e Faheem ha risposto di no, che chiamò la Lee. Chernoff gli ha chiesto se fu lui o Michael a parlare con la Lee, Faheem ha detto di non ricordarlo, di aver prima lasciato un messaggio in segreteria e alla fine essere riuscito a parlare con lei, ma non ricorda che tipo di suggerimento la Lee gli diede. Chernoff gli ha chiesto se la Lee gli disse di portare Michael in ospedale o di chiamare il 911, Faheem ha detto di non ricordarlo.

Chernoff ha chiesto a Faheem se lui raccontò a Murray questo episodio e Faheem ha risposto che lui personalmente no, ma crede che Michael Amir abbia informato Murray.

Chernoff ha ricordato che Faheem parlò due volte con la polizia ma non menzionò questa situazione con la Lee. Faheem ha detto che la situazione non venne fuori.

Chernoff ha detto che Faheem il 25 giugno 2009 disse alla polizia che Murray stava aiutando Michael Jackson perché lui non riusciva a dormire. Lui ha detto che era venuto a saperlo per voci di corridoio, non può parlare per tutti gli altri, ma solo per sé stesso, non ha discusso di questo né con Amir né con Alvarez.

Faheem ha detto di non credere che in casa ci fosse una linea telefonica fissa.

Chernoff ha chiesto di nuovo a Faheem di ricordare i suoi movimenti quella mattina del 25 giugno 2009. Gli ha poi domandato se c’erano delle telecamere di sorveglianza puntate sull’ingresso principale, Faheem ha detto di sì e che la polizia fece richiesta di quelle registrazioni, ma lui non sa quanto sia stato scaricato da quei nastri.

Faheem ha ripetuto di non ricordare cosa ci fosse sullo stand dell’endovenosa nella stanza di Michael, dove non ricorda di aver visto né le bombolo di ossigeno né altre apparecchiature mediche.

Chernoff gli ha chiesto come la sicurezza lasciò l'ospedale. Faheem ha detto di aver ricevuto una telefonata che richiedeva loro di tornare a Carolwood per parlare con gli agenti di polizia.

Faheem parlò con il detective Abdul davanti all’ingresso principale della casa. Ha ricordato che dopo quel colloquio di circa mezz’ora accompagnò il detective Abdul ad Hayvenhurst perché il detective voleva intterogare la tata dei figli di Michael che dopo l’ospedale erano andati a casa della mamma di Michael.

Chernoff ha mostrato delle immagini a Faheem di quei momenti e ha chiesto a Faheem di identificare chi sono le persone in quella foto. Faheem ha riconosciuto sé stesso, il detective Abdul , Alberto Alvarez. Derek Cleveland e Michael Amir.



 

RIPRESA INTERROGATORIO WALGREN:

Faheem ha detto che durante il colloquio con gli investigatori il 31 agosto 2009 lui era solo insieme al suo avvocato. Alvarez ed Amir non erano con lui. 

Faheem ha specificato che la  Lee è un’infermiera olistica, una nutrizionista e questo è tutto quello che fa.

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http://www.youtube.com/watch?v=lrPQprGtClk&feature=related

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