Processo Murray: 1° GIORNO, 27 settembre 2011. Testimonianza di Paul Gongaware

L’accusa chiama Paul Gongaware come suo secondo e ultimo testimone della prima giornata di processo. A condurre l’interrogatorio il vice procuratore distrettuale Deborah Brazil.

Paul Gongaware è il co-direttore generale della AEG Live. Da trent’anni si occupa di produrre e promuovere tour di concerti. Aveva avuto occasione di lavorare con Jackson in passato, la prima volta era stato con il Dangerous Tour, poi ancora con l’HiStory tour. Anche nel This is it tour era coinvolto, come produttore e promotore. Gongaware ha detto che professionalmente lui si muove tra l’arte ed il commercio. Jackson lo ricorda come un ragazzo brillante e molto entusiasta. Gongaware non era responsabile per la pianificazione del programma delle prove. Tuttavia, era coinvolto nella programmazione del tour. Inizialmente, c’era un numero di 31 spettacoli nel contratto fra AEG e Jackson per il tour This is it.

(NB: Questo è il modo in cui Gongaware ha risposto al vice procuratore Brazil quando gli è stato chiesto CHI aveva firmato il contratto per i 31 concerti all'arena: http://www.youtube.com/watch?v=siK3CTv0L2U)

Brazil: Quanti spettacoli erano stati previsti?

Gongaware: Noi ne abbiamo messi a contratto 31.

Brazil: Quando lei dice "NOI" a chi si riferisce?

Gongaware: Alla AEG Live.

Brazil: E a chi altro?

Gongaware è rimasto in silenzio.

Brazil: Al Signor Jackson?

Imbarazzato, Gongaware ha risposto: "Oh, sì... il Signor Jackson, sì"

Prince aveva fatto 21 spettacoli all’Arena O2 e Jackson voleva farne 10 di più; da qui, la pianificazione dei 31 spettacoli. Gongaware ha ricordato che la gente si registrava online per comprare i biglietti. Loro inizialmente fecero un’offerta di 10 spettacoli che esaurirono tutti i biglietti disponibili all’istante, perciò aggiunsero più spettacoli. Anche per le 31 date i biglietti andarono esauriti immediatamente e anche dopo il tutto esaurito dei 50 spettacoli, c’erano ancora 250.000 persone in attesa per comprare i biglietti.

Il vice procuratore distrettuale Brazil ha mostrato a Gongaware un documento di 11 pagine che lui ha esaminato e identificato come la programmazione delle prove e degli spettacoli di Londra. E’ un calendario che comincia dal mese di maggio 2009. E’ stato Gongaware a creare i calendari e lui ha identificato dove e quando le prove erano state predisposte sul calendario.

Nel luglio 2009, sarebbero dovuto esserci 8 concerti all’arena O2 e 5 prove, con un promemoria mensile dei giorni liberi. In agosto, c’erano 10 concerti e nessuna prova. A settembre, 9 concerti e nessuna prova programmata. Non erano programmate date per ottobre, novembre e dicembre perché l’arena era stata prenotata da altri artisti. A febbraio 2010 erano programmati 10 spettacoli e nessuna prova. Nel marzo del 2010, erano programmati 3 spettacoli. Nei giorni in cui non c’erano spettacoli o prove, Jackson era libero da obblighi.

Riguardo alle prove di maggio/giugno 2009 a Los Angeles, Gongaware era presente durante le prove al Center Staging di Burbank. Gongaware aveva l’opportunità di interagire con Jackson che sembrava felice, eccitato e aveva voglia di lavorare. Gongaware ebbe contatti con Jackson anche quando le prove furono spostate al Forum di Los Angeles, dove lui continuò a vederlo molto entusiasta del suo lavoro. Gongaware era presente ad alcune riunioni nella residenza di Jackson. In un caso particolare, Jackson era in ritardo, ma Gongaware non è riuscito a ricordare la data. Gongaware venne poi a sapere che Jackson era in ritardo perché era stato dal dottore. Gongaware ha detto di non riuscire a ricordare se Jackson tornava da un appuntamento con il dottor Murray o con il suo dermatologo, il dottor Klein. Gongaware notò che Jackson era un po’ stranito e quando arrivò farfugliava leggermente. Comunque, la riunione che era stata programmata si svolse e Jackson vi partecipò. A maggio del 2009 Gongaware ebbe una discussione con Jackson relativa al suo desiderio di assumere Murray come suo medico personale per il tour. Gongaware non conosceva affatto Murray, ma dal momento che si apprestavano ad andare a Londra, lui avrebbe preferito assumere un dottore di Londra che fosse familiare con le strutture mediche del posto. Jackson disse a Gongaware: “Questa è la macchina (riferendosi al suo corpo) e bisogna prendersi cura della macchina. Questo è ciò che voglio, io voglio il dottor Murray.”

Perciò, Gongaware contattò Murray per provare a raggiungere un accordo con lui. Murray voleva partecipare e Gongaware gli chiese quali richieste avesse. Murray gli disse che lui aveva 4 cliniche che doveva chiudere per partire con Michael, che doveva licenziare persone e che per fare questo aveva bisogno di 5 milioni di dollari all’anno. Gongaware gli disse che una richiesta simile non sarebbe mai stata accettata perché Michael non poteva permettersela. Gongaware sapeva che avrebbe potuto ottenere un servizio medico a Londra per molto meno, perciò pose fine alle negoziazioni. Jackson però riportò di nuovo in ballo la questione. L’assistente di Jackson chiamò Gongaware dicendogli che Jackson voleva che lui assumesse Murray.

Gongaware sentì la voce in sottofondo di Jackson dire: “Offrigli 150.000 dollari, offrigli 150.000 dollari”. Gongaware penso che volesse dire al mese e chiamò Murray per fargli questa offerta. Murray in un primo momento disse che lui non poteva farlo per quella cifra. Gongaware disse a Murray che l’offerta veniva direttamente dall’artista e Murray disse immediatamente: “L’accetto”. Murray gli disse di non preoccuparsi della licenza per Londra, che ci avrebbe pensato lui. Disse che lui aveva bisogno di attrezzature mediche, di un assistente e di una casa per la sua famiglia a Londra. Gongaware a quel punto mise in moto il meccanismo per la preparazione del contratto a Murray.

Quando gli è stato chiesto perché Murray era stato ingaggiato per 10 mesi, Gongaware ha detto che lui non ha avuto nessuna possibilità di vedere il contratto finito fra la sua società AEG Live e Michael Jackson, nella cui preparazione non era stato coinvolto personalmente, quindi non disponeva di personali informazioni in merito alle sue clausole.

All’inizio di giugno 2009, Gongaware presenziò ad una riunione a casa di Jackson. Ortega sentiva che Michael non si trovava al punto in cui sarebbe dovuto stare per essere pronto in tempo per la prima data di Londra. Gongaware ha detto che è come una specie di football, dove tu devi allenarti ed essere pronto e poi quando ti trovi sul palco si accelera tutto. Ortega sentiva che Michael in quel momento non era al punto in cui doveva stare e la riunione era per affrontare questa preoccupazione. Erano presenti Jackson, Ortega, Phillips, Dileo, Gongaware e Murray. Jackson non era sulla difensiva, sapeva che loro volevano fare ciò che era meglio per lui nella preparazione del tour. Lo scopo di quella riunione era vedere quello che loro potevano fare per Jackson o dargli per farlo arrivare al punto in cui sarebbe dovuto stare: abitudini alimentari, prove e l’ingaggio nel suo complesso. Jackson era molto ricettivo e Murray molto concentrato. Ascoltò molto e provò a capire la situazione dicendo che lui aveva fatto e sapeva ciò che doveva fare per far sì che Jackson fosse pronto.

La Corte per oggi si aggiorna. Le udienze riprenderanno mercoledì 28 settembre alle 08:45 LAT.

 

Fonte: http://trialnotes.blogspot.com/2011/09/conrad-murray-trial-day-1-witness-paul.html

http://vindicatemj.wordpress.com/

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