"Il giorno che ho incontrato il MIO EROE" di Christine Dowling

Non dimenticherò mai il 19 luglio 1997. Andai a vedere il mio eroe, Michael Jackson, in concerto. Era il mio secondo concerto di MJ ed ero così eccitata e felice che lui fosse tornato a Dublino.

Durante lo spettacolo di Michael, il personale per la sua sicurezza trovava i fan che sarebbero saliti sul palco per una particolare canzone. Io sono affetta dalla sindrome di Morquio (http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_di_Morquio)  e la sicurezza era in cerca di qualcuno di piccola statura. Mia sorella mi indicò esclamando: "Non troverete nessuno più piccolo di lei!" Per una volta nella mia vita, ero così grata di essere piccola! E sarò sempre grata a mia sorella. Quando l'uomo della sicurezza mi prese, tutto il mio corpo cominciò a tremare, non perché stavo per essere di fronte a 35.000 fan urlanti, ma perché stavo per trovarmi faccia a faccia con il mio eroe di sempre!


Mentre stavo aspettando, appena dietro le quinte Michael corse davanti a me, ed io lanciai fuori un urlo tale che pensai dovesse avermi sentita. Per fortuna, con tutti i rumori sul palco, non fu così! Partì la musica di "Heal the World" ed io fui spinta sulla sedia a rotelle in mezzo al palco. Michael mi teneva la mano: http://www.youtube.com/watch?v=dvPhKQLgLPA (min. 07.25)

Normalmente, io non avrei avvertito nulla nella mia mano destra dal momento che io avevo perso sensibilità in essa pochi anni prima, ma quella notte io riuscii veramente a sentire la mano di Michael. Lui si rivolse verso di me quando ci dirigemmo fuori del palcoscenico, mi disse che mi amava ed io sapevo che diceva sul serio!

Essere così vicino a lui è stato fantastico. L'unico modo per descriverlo è come una esperienza spirituale. Sentii così tanto amore su quel palco, amore e felicità. Quando tornai dietro le quinte scoppiai in lacrime. I miei amici, piccoli bambini che erano con me al concerto, continuavano a chiedermi se stavo bene, e mia madre disse loro: "Sta bene. Sta piangendo solo perché è felice" I ricordi di quel giorno resteranno con me per sempre e mi aiutano quando sono triste o arrabbiata.

Qualche ora dopo il concerto, potevo sentire una sensazione di bruciore su e giù per il mio braccio destro. Il giorno dopo la mia mano destra riacquistò sensibilità. Credo davvero che la sensibilità sia tornata semplicemente dopo aver tenuto Michael per mano. Mia madre disse: "Con 35.000 persone che hanno cantato una canzone così positiva come Heal the World, era sicuro che otteneste un miracolo".

Ho pensato di condividere questo con voi dal momento che solo i veri fan di MJ possono veramente capire cosa mi accadde quella notte. Anche se mi trovo su una sedia a rotelle, quella sera sentii di camminare sospesa nell’aria. Avevo 18 anni allora, e tredici anni dopo posso ancora dire in tutta sincerità che incontrare Michael è stato il giorno più bello della mia vita, e mi sento così benedetta e grata per il fatto che il mio sogno si sia avverato.

NOTA DELL'AUTRICE: Quando Michael è morto, io ho sentito di aver perso un membro della mia famiglia, lui era stato una parte preponderante di tutta la mia vita. Molto prima che ci incontrassimo, lui era stato la più grande influenza su di me fin da quando posso ricordare, accompagnandomi in tante brutte esperienze che ho avuto da bambina. La sua morte l’ho presa male e mi sono sentita così persa e confusa che avevo bisogno di fare qualcosa per lui. Mi sono incaricata di  organizzare una piantagione di alberi per lui. Però, sentivo che non era sufficiente, perciò l'8 agosto 2009, assieme alla piantagione di alberi, ho organizzato un Michael Jackson Memorial/Fun Day, con tutto il ricavato destinato all’ospedale pediatrico che io stessa avevo frequentato per tutta la mia infanzia. L’ho fatto anche nel mese di giugno, il giorno dopo il primo anniversario della sua morte, e continuerò a farlo ogni anno per tutto il tempo che mi sarà possibile.

E’ il mio modo di dare un ritorno e dire "Grazie!" a Michael per tutto quello che ha fatto per me e milioni di altri in tutto il mondo. L’albero di Michael si erge fieramente in un parco a Dublino, circondato da una zona giochi per bambini. Penso che gli sarebbe piaciuto.

Christine Dowling, 31 anni, Dublino, Irlanda

 

Fonte: http://www.facebook.com/notes/angela-yim-ngan-ian/the-day-i-met-my-heromj-by-christine-dowling%E9%82%A3%E4%B8%80%E5%A4%A9%E6%88%91%E8%A6%8B%E5%88%B0%E5%BF%83%E4%B8%AD%E7%9A%84%E8%8B%B1%E9%9B%84/10150212544827660

COMMENTI

avatar stefy
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Il suo amore per l'umanità.....ha fatto...sta facendo....e farà per sempre miracoli
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